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Gaza, Netanyahu chiede un’indagine sul documentario NAZA

Il film, premiato a Venezia, raccoglie le testimonianze anonime di 24 soldati e agenti israeliani sull’uso dell’intelligenza artificiale per selezionare obiettivi.

Gaza, Netanyahu chiede un’indagine sul documentario NAZA

Un documentario che accusa l’esercito israeliano di aver ucciso a Gaza numerosi civili con l’aiuto di sistemi di intelligenza artificiale per selezionare gli obiettivi è al centro di una richiesta d’indagine del primo ministro Benjamin Netanyahu. Il film, intitolato NAZA — acronimo ebraico che significa «danni collaterali» — raccoglie le testimonianze di 24 soldati e agenti dei servizi segreti israeliani, tutti rimasti anonimi.

La richiesta d’indagine di Netanyahu

In una lettera diffusa dal suo ufficio, Netanyahu ha chiesto di indagare su possibili reati gravi legati alla sicurezza delle informazioni, sulla diffamazione penale e su eventuali danni agli interessi diplomatici e di sicurezza di Israele. Il premier ritiene che i partecipanti al documentario possano aver commesso reati, tra cui la divulgazione di informazioni riservate e la compromissione della sicurezza informatica di un’unità di intelligence particolarmente sensibile. Ha inoltre chiesto agli inquirenti di identificare i soldati che compaiono nel film.

La replica dell’esercito israeliano

L’esercito israeliano ha respinto categoricamente le accuse e contestato l’attendibilità delle fonti anonime. In una dichiarazione, ha sostenuto che il documentario «offre un’immagine distorta e fuorviante dei processi di pianificazione e conduzione degli attacchi e si basa su gravi errori fattuali».

Il documentario premiato a Venezia

Realizzato dai giornalisti israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, NAZA ha vinto a settembre il Premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia, suscitando forti reazioni in Israele. Netanyahu lo aveva definito «scioccante»; il capo di Stato maggiore Zamir aveva invece incaricato la procura militare di valutare possibili azioni legali contro gli autori e i partecipanti.

Netanyahu ha anche annunciato l’intenzione di introdurre una legge per revocare la cittadinanza a chi «diffama» i soldati.

  • PubblicatoOttobre 12, 2026