Carrie, la scena del sangue ha richiesto 4 riprese
Sul set della miniserie Prime Video, Mike Flanagan ha raccontato le difficoltà di ricoprire di sangue finto Summer H. Howell. Stephen King ha approvato le novità della storia.
Ricreare una delle scene più riconoscibili della storia dell’horror ha messo sotto pressione il regista Mike Flanagan. Per girare il momento in cui Carrie viene ricoperta di sangue al ballo di fine anno, la troupe ha dovuto ripetere la scena più volte e usare sangue finto di consistenze diverse. Flanagan ha raccontato i retroscena della nuova miniserie Carrie in un’intervista a Page Six, parlando anche delle modifiche alla storia e della possibilità di una seconda stagione.
«Per molto tempo, anche solo pensarci mi faceva stare male», ha detto il regista, noto per le serie The Haunting of Hill House e Midnight Mass. «Basta nominare Carrie e a tutti vengono in mente alcune delle stesse scene. Sono profondamente radicate nella cultura pop».
La storia di Carrie nella nuova miniserie
Attenzione: seguono spoiler. La miniserie è tratta dal primo romanzo di Stephen King, pubblicato nel 1974. Dal libro era già stato realizzato nel 1976 il celebre film con Sissy Spacek nel ruolo della protagonista.
Nella nuova versione Carrie è interpretata dall’attrice canadese Summer H. Howell, mentre Samantha Sloyan veste i panni della madre Margaret, severa e opprimente. La vicenda è ambientata ai giorni nostri e segue un’adolescente introversa con poteri soprannaturali. Dopo anni di isolamento, Carrie fatica a inserirsi tra i coetanei e subisce atti di bullismo, anche sui social media.
La storia raggiunge il culmine al ballo di fine anno. Chris, interpretata da Alison Thornton, organizza uno scherzo crudele: Carrie viene convinta di aver vinto il titolo di reginetta, ma subito dopo le viene versato addosso sangue di maiale. Umiliata, la ragazza si vendica usando i suoi poteri, con conseguenze mortali e distruttive.
Le difficoltà della scena del sangue
Per la scena del sangue, ha spiegato Flanagan, sono stati impiegati prodotti finti di colori e consistenze differenti. «Uno era molto liquido, così da colarle addosso quando glielo versavano, mentre un altro doveva restare al suo posto quando ne avevamo bisogno», ha raccontato.
La troupe ha versato un secchio di sangue finto su Howell circa quattro volte. «Se sbagliavamo l’angolazione anche solo di cinque centimetri, dovevamo scartare la ripresa, perché il sangue le colava lungo la schiena invece che sul viso», ha detto il regista. Le riprese erano così impegnative che l’attrice ha dovuto pranzare coperta di sangue finto. «Non poteva sedersi su una sedia se prima non l’avevamo coperta con un grande telo di plastica. È stato piuttosto folle», ha ricordato Flanagan.
Le novità approvate da Stephen King
Stephen King, coinvolto nel progetto come produttore esecutivo, ha approvato le novità introdotte nella serie. Flanagan ha detto di non aver dovuto convincerlo ad accettare i cambiamenti: i dubbi iniziali dello scrittore riguardavano l’idea di realizzare un nuovo adattamento, non le modifiche specifiche.
Tra le aggiunte ci sono le scene che aprono ogni episodio, dedicate ad altre donne con poteri soprannaturali e pensate per inserire la vicenda di Carrie in un contesto più ampio. «Era molto entusiasta di questa storia sull’eredità di altre donne potenti», ha riferito Flanagan.
Il regista ha inoltre scelto consapevolmente di affidare a donne la direzione di tutti gli episodi, tranne quelli girati da lui. Tra le registe figurano sua moglie Kate Siegel e l’attrice Kyra Sedgwick. «È stata una scelta intenzionale. Ho pensato: “Questa è una storia sull’emancipazione femminile, e l’unica cosa che conosco meno di cosa significhi essere un’adolescente è cosa significhi essere una donna”», ha spiegato. «Per me era estremamente importante che la storia di una giovane donna fosse raccontata da persone che sapessero davvero di cosa parlano».
Il finale e la possibilità di una seconda stagione
Attenzione: seguono dettagli sul finale. La differenza più rilevante rispetto al romanzo riguarda il destino della protagonista: nel libro Carrie muore dopo essersi vendicata di chi l’ha maltrattata, mentre nella serie sopravvive.
Dopo la catastrofe al ballo, compare Emaline, interpretata da Thalia Dudek, che porta Carrie in auto verso una destinazione sconosciuta. «Abbiamo pensato che questa versione di Carrie meritasse davvero di sopravvivere alla sua storia», ha detto Flanagan. «Abbiamo lasciato molte porte aperte e numerose domande senza risposta, e mi piacerebbe avere l’occasione di rispondere».
Il regista, però, non ha ancora un progetto definito per un’eventuale seconda stagione. «Non ho un piano concreto né una direzione prestabilita per le nuove stagioni. Ho solo tanti desideri», ha ammesso. La miniserie Carrie è disponibile su Prime Video.
