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Streaming, 4,5 miliardi di ascolti falsi con brani IA

Un tribunale di New York ha condannato il musicista statunitense Michael Smith a 18 mesi di carcere. Tra il 2017 e il 2024 ha usato bot per gonfiare gli ascolti e incassare oltre 14 milioni di dollari.

Streaming, 4,5 miliardi di ascolti falsi con brani IA

Miliardi di ascolti falsi, generati da bot e attribuiti a brani creati con l’intelligenza artificiale: così un musicista statunitense ha incassato oltre 14 milioni di dollari dalle piattaforme di streaming. Per la frode, un tribunale di New York ha condannato Michael Smith a un anno e mezzo di carcere e gli ha imposto di restituire 8.091.843 dollari e 64 centesimi, secondo quanto riferito da MixMag.

Brani generati dall’intelligenza artificiale e ascolti falsi

Tra il 2017 e il 2024 Smith ha caricato i propri brani su Spotify, YouTube, Apple Music e Amazon Music. Inizialmente pubblicava musica composta da lui, ma in seguito ha cominciato a mescolarla con tracce generate dall’IA. Secondo i documenti della procura statunitense, ha poi caricato centinaia di migliaia di brani creati con l’intelligenza artificiale e ha generato ascolti fittizi usando bot sviluppati da lui stesso.

La portata dell’operazione emerge anche dai dati raccolti dalle autorità: nell’aprile 2023 i brani di Smith hanno raggiunto 80 milioni di riproduzioni soltanto su YouTube Music. Nel complesso, la frode gli ha fruttato più di 14 milioni di dollari, equivalenti a oltre 4,5 miliardi di fiorini al cambio attuale.

La dichiarazione del procuratore

«Michael Smith ha sfruttato le possibilità offerte dalla tecnologia dell’IA per truffare. Invece di rivolgersi agli ascoltatori in carne e ossa, ha inondato le piattaforme di streaming con bot automatizzati e ha sostituito la vera creatività con brani ingannevoli. In questo modo, Smith ha sottratto milioni di dollari in royalties agli artisti autentici e ai loro fan», ha dichiarato il procuratore statunitense Jamie McDonald dopo la sentenza.

  • Pubblicato11 Ottobre 2026