Il gol irregolare contro il Bayern che Økland rifiutò
Nel 1981, a Leverkusen, l’attaccante norvegese Arne Larsen Økland chiese all’arbitro di annullare una rete entrata da un buco nella porta. Il gesto di fair play lo rese celebre in Germania.
Nel 1981 un attaccante segnò quattro gol contro il Bayern Monaco, ma non volle farsene assegnare uno: il pallone era entrato in porta attraverso un buco nella rete. L’arbitro aveva convalidato il gol, ma il giocatore gli spiegò l’accaduto e chiese che fosse annullato. Quel gesto di fair play rese il norvegese Arne Larsen Økland una celebrità in Germania.

Økland, allora al Bayer Leverkusen, aveva già realizzato una tripletta contro il Bayern, capolista della Bundesliga e tra le squadre più forti d’Europa. Il quarto gol, però, non era regolare. Quarantacinque anni dopo, l’episodio viene ancora ricordato dai media tedeschi.

Il gesto di fair play di Økland
«Ho ricevuto una quantità incredibile di lettere dei tifosi», racconta Økland. «Mi scrivevano intere classi scolastiche e ricevevo elogi sui bollettini parrocchiali di ogni parte del Paese. Non finiva più». Ogni volta che accade qualcosa di simile, aggiunge, lo contattano Bild-Zeitung, i giornali locali e altre testate.

L’ex attaccante, oggi 72enne, ha disputato 54 partite con la nazionale norvegese. Ricorda che, allora come oggi, il Bayern era una delle squadre più forti al mondo: «Se non vinci il campionato, vieni esonerato. Era così allora, e lo è ancora».

Il Bayern sfida il Viking a Stavanger
La storia di Økland torna d’attualità mentre il Bayern si prepara a giocare a Stavanger contro il Viking, nella prima partita casalinga di Champions League del club norvegese. La squadra tedesca ha battuto il Bodø/Glimt 5-0 nella gara d’esordio e si presenta come un’avversaria temibile.
«Sarà un evento straordinario, ma anche una bella occasione per misurarci con i migliori, i migliori in assoluto», dice Morten Jensen, allenatore del Viking. Alla domanda sulle possibilità della sua squadra, risponde sorridendo: «No, non credo».
Il capitano del Viking, Zlatko Tripic, è più fiducioso, pur riconoscendo che servirà una prestazione impeccabile: «Dovremo giocare una partita perfetta e il Bayern dovrà essere un po’ sottotono».
I rappresentanti del club tedesco hanno già visitato due volte Stavanger e lo stadio del Viking nel corso dell’autunno. Tra i campioni attesi in città ci sono Harry Kane, Michael Olise e Manuel Neuer.
La carriera di Økland dopo il Leverkusen
Dopo l’esperienza al Bayer Leverkusen, Økland giocò in Francia e poi tornò in Norvegia, al Bryne, con cui vinse la Coppa nel 1987. In seguito allenò brevemente il Viking e nel 2012 ne divenne direttore generale.
Anche lui considera il Bayern nettamente favorito, almeno sulla carta, ma dice di essere rimasto colpito dal Viking. «Non scommetterei comunque casa e tutto il resto su una vittoria del Viking. Ma si può sempre sperare».
La stampa norvegese e internazionale continua a contattarlo. La domanda ricorrente è che cosa farebbe se una partita finisse 0-0. «Me l’hanno chiesto moltissime volte. Devo essere del tutto sincero: non lo so», risponde Økland.






