Una registrazione audio attribuita all’ambasciatrice statunitense in Grecia, Kimberly Guilfoyle, ha riacceso le polemiche sui suoi rapporti con imprenditori facoltosi e sulle pressioni esercitate per ottenere vantaggi. La conversazione, esaminata dal Wall Street Journal, risalirebbe a gennaio, durante il Forum economico mondiale di Davos.
La cena a Davos e le promesse di guadagni
Secondo persone che l’hanno ascoltata, Guilfoyle stava cercando di partecipare a una cena organizzata per Eric Trump, figlio del presidente degli Stati Uniti. Parlando con un uomo d’affari americano presente nella lista degli invitati, gli avrebbe detto: «Sai, posso offrirti il mondo. E te lo meriti». In un altro momento avrebbe aggiunto: «Ti farò guadagnare un sacco di fottuti soldi». L’ambasciatrice si sarebbe lamentata di non essere stata invitata alla cena organizzata da Greek House Davos, ma alla fine avrebbe ottenuto un posto.
La registrazione riferisce anche che Guilfoyle arrivò a Davos su un jet privato insieme ad Alexandros Exarchou, amministratore delegato della società greca di costruzioni Aktor Group. Il Journal aveva già scritto che l’ambasciatrice aveva incoraggiato i governi dei Balcani occidentali, dalla Bulgaria all’Albania, inclusa la Bosnia-Erzegovina, a fare affari con Exarchou e a comprare dalla sua società miliardi di dollari di gas naturale americano.
Nella conversazione Guilfoyle avrebbe inoltre detto di voler volare a Parigi con Nikolas Tsakos, magnate greco della navigazione, per assistere a una sfilata di moda della moglie. Secondo persone informate sulla vicenda, il soggiorno all’hotel Four Seasons George V di Parigi sarebbe stato pagato da Tsakos, amministratore delegato di Tsakos Energy Navigation.
La risposta dell’ambasciata
Dopo la diffusione dell’audio, un portavoce dell’ambasciata statunitense ad Atene ha dichiarato che la carriera di Guilfoyle è stata guidata da «valori profondi e duraturi» e che l’ambasciatrice ha «rispettato scrupolosamente le linee guida etiche del Dipartimento di Stato e le norme sulla dichiarazione dei regali». «Le affermazioni infondate sono solo una distrazione dal grande lavoro che sta svolgendo in Grecia e nel Mediterraneo orientale», ha aggiunto.
Le altre controversie
Le nuove rivelazioni si inseriscono in una serie di episodi controversi che hanno coinvolto l’ambasciatrice. A marzo, durante una cena con il ministro greco dell’Energia Stavros Papastavrou, Guilfoyle avrebbe provocato un incidente dicendogli che «l’America può cambiare qualsiasi governo voglia».
Inoltre, negli ultimi giorni sono emersi dettagli su un altro caso: Guilfoyle avrebbe chiesto a un donatore 100.000 dollari per saldare il conto della carta di credito, promettendo in cambio di fare pressioni sull’amministrazione del presidente Donald Trump perché lo aiutasse a risolvere alcuni problemi personali. Il resoconto dello scandalo era stato reso pubblico alcune settimane fa.
In entrambi i casi, a rispondere ai media per conto di Guilfoyle è stato il suo avvocato, Jesse Binnall. In passato Binnall ha lavorato anche come legale privato di Trump. Il suo nome è noto in Bosnia-Erzegovina perché è vicepresidente della società AAFS, incaricata di costruire il gasdotto dell’interconnessione meridionale. L’infrastruttura punta a ridurre la dipendenza del Paese dal gas russo e a introdurre sul mercato bosniaco-erzegovese il gas americano.
L’indagine e il possibile allontanamento
Intanto, alcuni funzionari dell’amministrazione Trump stanno discutendo se rimuovere Guilfoyle dall’incarico. Secondo alcuni collaboratori, una decisione del presidente è attesa a breve. Una persona informata sulla vicenda ha riferito che l’ispettore generale del Dipartimento di Stato sta indagando per verificare se l’ambasciatrice abbia ricevuto regali o servizi da imprenditori privati.
La carriera e la vita privata
Guilfoyle ha 57 anni. Ha iniziato la carriera come procuratrice in California e ha raggiunto la notorietà come conduttrice di Fox News, soprattutto grazie al programma The Five. Ha lasciato l’emittente nel luglio 2018 per unirsi alla campagna di Trump, assumendo la guida del comitato finanziario per le elezioni del 2020.
Anche la sua vita privata è stata spesso al centro dell’attenzione. È stata sposata con Gavin Newsom, oggi governatore della California e tra i più accesi oppositori di Trump; quando Newsom era sindaco, Guilfoyle era la first lady di San Francisco. In seguito è stata fidanzata con Donald Trump Jr., il figlio maggiore del presidente. La relazione è finita alla fine del 2024 e, secondo alcune ricostruzioni, Trump l’avrebbe mandata in Grecia proprio per allontanarla dal figlio.
La nomina ad ambasciatrice in Grecia
Nello stesso anno della rottura, Trump l’ha candidata ad ambasciatrice in Grecia. I democratici hanno bloccato per mesi la nomina al Senato, che è stata confermata soltanto nel settembre 2025, con 51 voti favorevoli e 47 contrari. La conferma è arrivata insieme ad altre 47 nomine approvate dai repubblicani dopo una modifica del regolamento.
Guilfoyle ha prestato giuramento il 29 settembre 2025, diventando la prima donna a guidare l’ambasciata statunitense ad Atene. Come ha scritto Fortune, ha assunto l’incarico mentre gli Stati Uniti cercavano di aumentare, attraverso i porti greci, le esportazioni di gas naturale liquefatto verso l’Europa orientale. Al ricevimento organizzato ad Atene per il suo arrivo, ha dichiarato che non avrebbe deluso né l’America né la Grecia.
