Oltre 33 tonnellate di carburante in lago. Nuovo disastro ambientale in Siberia

Oltre 33 tonnellate di carburante in lago. Nuovo disastro ambientale in Siberia

La fuoriuscita di carburante nel lago a pochi chilometri da Tukhard, è il terzo disastro ambientale in Siberia.

Nuovo disastro ambientale in Russia. Circa 44 tonnellate di carburante per aviazione sono fuoriuscite, da un oleodotto, in un lago a pochi chilometri dalla città di Tukhard, in Siberia. Immediata la dichiarazione di emergenza da parte delle autorità del distretto di Taimyr, nella regione siberiana di Krasnoyarsk. La fuoriuscita di carburante proviene da una struttura appartenente alla società mineraria Nornickel ed è la seconda in tre mesi in Siberia. Circa 44 tonnellate di carburante per il trasporto aereo sono fuoriuscite da una condotta a causa di un’improvviso calo di pressione. Più di 50 volontari sono accorsi sul luogo dell’incidente cercando di limitare la perdita di carburante. “La depressurizzazione è durata circa 15 minuti“, ha dichiarato la società in una nota separata. “La fuoriuscita – aggiunge – non costituisce una minaccia per la salute delle persone che vivono nella zona.”

Oltre 33 tonnellate di carburante in lago. Nuovo disastro ambientale in Siberia

Tukhard si trova a circa 150 chilometri a ovest della città di Norilsk, dove ha sede la società Nornickel. A maggio nella piccola cittadina russa, considerata una delle più inquinate al mondo, circa 20.000 tonnellate di gasolio si liberarono da un serbatoio di in una centrale termoelettrica gestita dalla stessa Nornickel, a causa del crollo di una struttura che reggeva il serbatoio. Per la società la causa del cedimento è da ricercare nel lo scioglimento del permafrost provocato dalle temperature insolitamente alte per l’area. L’incidente provocò lo sversamento di ben 6.000 tonnellate di gasolio nel terreno e 15.000 tonnellate di carburante nei vicini corsi d’acqua navigabili. Secondo il gruppo ambientalista russo World Conservation Fund (WWF) l’incidente di maggio è stata la più grande fuoriuscita di petrolio nella storia dell’Artico russo.

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