In Spagna record di casi di avvelenamento dei bambini da gel idroalcolici

In Spagna record di casi di avvelenamento dei bambini da gel idroalcolici

L’aumento dei casi ha raggiunto il 900% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’Istituto Nazionale di Tossicologia e Scienze Forensi (INTCF) della Spagna ha rilevato un “aumento significativo” degli avvelenamenti accidentali da gel idroalcolici nei bambini durante la pandemia con un + 900% rispetto al 2019. Secondo una dichiarazione del governo, se nel 2019 sono stati rilevati 90 casi, nel 2020 i casi accertati ammontano a 874, di cui 368 sotto ai due anni di età. La maggior parte di questi avvelenamenti è avvenuta accidentalmente. Più dell’84% era per via orale, il 7% attraverso la mucosa oculare, quasi il 3% per inalazione e più del 2% per esposizione cutanea.
Il direttore dell’INTCF, Antonio Alonso, ha spiegato come oltre l’80% dei casi segnalati sono dovuti a “sintomi lievi”.

Emilio Morenatti / AP

I sintomi più comuni sono stati, tra gli altri, irritazione del sistema digerente, vomito, diarrea, tosse, arrossamento degli occhi, lacrimazione o visione offuscata. L’INTCF ha evidenziato la necessità di tenere i prodotti fuori dalla portata dei bambini e ha ricordato come il loro “utilizzo deve essere sempre supervisionato da un adulto “.“Proteggiamoci, proteggiamoli“, ha aggiunto il ministro della Giustizia Juan Carlos Campo, che ha chiesto cautela con l’uso di gel quando i bambini sono nelle vicinanze. Anche se il lavaggio delle mani è una delle raccomandazioni delle autorità sanitarie, come misura per prevenire il contagio, gli specialisti avvertono della necessità di utilizzare correttamente i gel idroalcolici per evitare episodi spiacevoli.

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