Marea gialla raggiunge la Kamchatka. I satelliti mostrano spiagge ricoperte di carcasse di animali morti

Marea gialla raggiunge la Kamchatka. I satelliti mostrano spiagge ricoperte di carcasse di animali morti

Un disastro ambientale che, ad oggi, non ha nessuna spiegazione.

Potrebbe essere uno dei peggiori disastri ambientali della storia della Russia quello in atto, già da diversi giorni, sulle coste della penisola di Kamchatka, nell’estremo oriente siberiano. Una misteriosa marea di colore giallo ha raggiunto le spiagge di Khalaktyrsky e delle altre aree limitrofe. Un disastro ambientale che ha destato l’attenzione di Greenpeace per l’importanza del luogo, considerato sito UNESCO patrimonio dell’umanità. Le prime immagini, davvero impressionanti, mostrano un inquinamento sotto forma di plume, uno dei quali si sta dirigendo in direzione del sito UNESCO, “Volcanoes of Kamchatka”. ”Una schiuma gialla sulla superficie del mare – spiega Vasily Yablokov di Greenpeace Russia – mentre sulle coste abbiamo trovato numerosi animali senza vita. Il tutto mentre una notevole quantità di sostanze inquinanti si sta spostando lungo la costa in profondità».

Dopo le prime analisi, le autorità hanno confermato una concentrazione di sostanze inquinanti maggiore di quattro volte rispetto ai limiti massimi permessi e il fenolo in concentrazione pari ad oltre 2,5 volte. La grave contaminazione ha spinto le autorità ad avviare le indagini e la raccolta dei campioni per le analisi di laboratorio, delle quali cui si attendono i risultati. Intanto anche l’agenzia spaziale russa Roscosmos ha diffuso alcune immagini, riprese dai satelliti russi, che mostrano le spiagge della penisola siberiana invase dalle carcasse degli animali morti.

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