Venere: avvistata una ‘spaccatura gigante’ nell’atmosfera

Venere: avvistata una ‘spaccatura gigante’ nell’atmosfera

La formazione conferma la variabilità atmosferica del pianeta.

Da sempre l’oggetto più luminoso della sfera celeste, dopo la Luna e il Sole, Venere è anche uno dei pianeti che desta maggiore curiosità da parte degli esperti. L’atmosfera del pianeta, molto spessa, presenta temperature altissime mentre la superficie supera i 460 gradi gradi con pressioni paragonabili alle profondità dell’oceano. Lo strato di gas che circonda il pianeta si compone, tra le altre sostanze, di acido solforico con piccole tracce d’acqua trasportate in nubi che si spostano a velocità paragonabili ad un uragano terrestre. Informazioni importanti possono essere ricavare sul corpo celeste, molto vicino al nostro pianeta e con temperature molto estreme. “Nella la sua campagna verso il Sole – dichiara Maura Sandri su Media INAF – la sonda Parker Solar Probe ha analizzato il lato notturno del pianeta mentre Akatsuki ha raccolto i dati sulle nubi negli strati superiori. Grazie ai dati dell’Infrared Telescope Facility (Irtf) alle Hawaii e il Nordic Optical Telescope (Not) a La Palma, abbiamo analizzato le nubi più profonde del pianeta, sul lato notturno. Altri dati delle nuvole più profonde e sulla superficie del pianeta sono state ottenute al Pic du Midi in Francia.” Il tutto mentre gli osservatori amatoriali hanno analizzato le nubi negli strati superiori attraverso le lunghezze d’onda ultraviolette, viola e dell’infrarosso. Alcuni osservatori dilettanti, in particolare, sono riusciti ad analizzare la superficie del pianeta grazie alla radiazione calda che fuoriesce dal corpo celeste attraverso le nubi. ”Il supporto globale superficiale da telescopi professionali – continua Sandri – è stato guidato da Javier Peralta, un astronomo che ha coordinato campagne simili a sostegno delle passate missioni. Mentre la campagna a Terra di supporto amatoriale è stata coordinata attraverso l’infrastruttura di ricerca Europlanet 2024.”

Venere: avvistata una ‘spaccatura gigante’ nell’atmosfera

È stata un’opportunità davvero entusiasmanteha spiegato Peralta – che ha riunito le forze dei ricercatori che utilizzano l’Irtf e Not con quelle di astronomi amatoriali, per osservare Venere contemporaneamente al Parker e Akatsuki“. Le osservazioni hanno permesso agli scienziati di rilevare una formazione davvero particolare: una spaccatura longitudinale che attraverso le nubi più profonde del pianeta. ”Se confrontiamo le osservazioni della missione Venus Express tra il 2006 e il 2014 con le osservazioni più recenti di Akatsuki dal 2015 spiegano gli esperti – ci sono chiari segni di notevoli cambiamenti tra le nubi del pianeta; un segno della sua variabilità atmosferica.”

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