Il Fenomeno del Contattismo alieno in Italia. a cura di Lucio Tarzariol

Il Fenomeno del Contattismo alieno in Italia. a cura di Lucio Tarzariol

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Estratto del libro di Lucio Tarzariol; Alieni. Storia del Contattismo – Guida alle presunte razze aliene

Da quello che abbiamo letto finora, abbiamo appreso che il contattismo alieno in Italia, rispecchia ciò che troviamo manifesto in molte parti del mondo specie in America e in Germania intorno agli anni 30/40/50. Infatti, non a caso il contattismo del periodo fascista in Italia, ci riporta al già citato evento dello schianto di un UFO in Lombardia nel giugno del 1933. documentato dal CUN nel 2000, dove abbiamo un Mussolini che scambia la tecnologia aliena per tecnologia tedesca, dato che i piloti dell’UFO erano dei “Nordici” per cui simili ai tedeschi. Poi abbiamo i retroscena italiani, già citati sopra e legati ai servizi segreti del Vaticano e al contattista Eugenio Siragusa che sono correlati, come abbiamo visto, all’incontro con le rappresentanze aliene avvenuto nel 1954 in America ai tempi dell’amministrazione Eisenhower.

Se invece, indaghiamo sui Dossier del Governo Italiano riguardo agli Ufo, per quanto è trapelato, ne reperiremo ben poco materiale, anche se un tempo era riservato, ora questo materiale è stato pubblicato, a tal proposito ne parla un interessante articolo del Populista pubblicato il 23 Dicembre 2017 dal Titolo: I dossier UFO del Governo Italiano. Fra tanti riassunti scarni e telegrafici soltanto pochissimi rivestono un particolare interesse, in quanto parlano chiaramente di ‘umanoidi’. Il primo caso riporta testualmente: “19.1.1984. Atripalada (Avellino). Orario 16.00. Forma: umanoide. Colore: tuta azzurra. Casco bianco. Antenne. Segnalazione: CC locali”. Ed il secondo: “8.10.1984. Pratola Serra (Avellino). Orario 07.30. Forma: parallelepipedo/umanoide altezza 130 cm. Segnalazione: CC locali”. Un altro caso riguarda l’incontro ravvicinato con un robot umanoide nei vigneti di Lirio, nell’Oltrepò pavese, nell’estate del 1993. Singolare che nei report inviati al RGS dai carabinieri vi fosse sempre stampata la dicitura “Riservatissimo quando compilato”. Visto quanto è riportato viene da chiedersi che c’era da nascondere? Dato che anche gli avvistamenti degli oggetti nel cielo sono tutti più o meno dello stesso tenore e non lasciano motivi concreti di indagine.

Tra gli altri casi interessanti di incontri ravvicinati del terzo tipo, che ho raccolto personalmente nel tempo, a parte il noto caso “Amicizia”, il caso Zanfreta e altri già raccontati sopra; abbiamo il caso accaduto il 24 aprile 1950 ad Abbiate Guazzone, frazione di Tradate in provincia di Varese, quando Bruno Facchini, un operaio di 40 anni uscito dalla propria abitazione fu attratto da uno strano scintillio, poco dopo che era cessato un forte temporale: credendolo un inconveniente di una vicina linea elettrica, si diresse verso la fonte di luce. Sul sito Ufo.it si legge che «arrivato sul posto, vide uno strano oggetto al suolo: era come una palla schiacciata, con la superficie “quadrettata da striscie verticali ed orizzontali, posti ad intervalli regolari”, che sembrava toccare terra solo tramite una scaletta esterna sorretta da due tiranti e conducente ad un’apertura rettangolare, illuminata, e dotata di un “portello aperto”. All’interno v’era un’altra scala, come pure dei tubi, delle bombole collegate in fila e dei manometri. L’oggetto era alto circa dieci metri: il teste si trovava a quattro/cinque metri di distanza.

Presso la scaletta v’erano due esseri, un terzo era posto sopra una specie di “elevatore meccanico” e stava saldando un “mazzo” di tubi esterni all’ordigno, producendo lo scintillio che aveva notato il testimone». Sul caso esistono testimonianze, racconti, disagi e intimidazioni a non parlare dell’accaduto, non ché strani oggetti di metallo spariti dopo essere stati analizzati.

 

 

 

Altro curioso caso di un incontro ravvicinato del terzo tipo avvenne nel 1954 a Cennina il resoconto ci viene da una contadina di 40 anni, una certa Rosa Lotti in Dainelli; la signora si stava recando alla chiesa di Cennina, camminando attraverso lo stretto sentiero di un bosco. Aveva con sé un mazzetto di fiori, un paio di scarpe ed uno di calze. Poco prima di arrivare in una radura notò un “qualcosa” di strano sporgere dai cespugli: arrivata alla radura stessa, vide che si trattava di un grosso “fuso”, molto panciuto centralmente e con le estremità appuntite. L’oggetto era infisso verticalmente nel terreno: sembrava costituito da due coni uniti per le basi, con una lunghezza di circa due metri ed una larghezza, al centro, di circa un metro e venti centimetri. Era di colore marrone opaco, come “rivestito di cuoio”: nella parte centrale, opposti lateralmente l’uno all’altro, c’erano due oblò ed in mezzo a questi, nel cono inferiore, uno sportello di vetro chiuso. Da alcuni cespugli di ginestra sbucarono improvvisamente due “esseri”, che tagliarono la strada alla donna. Alti circa un metro, proporzionati, di apparenza totalmente umana, erano “bellissimi”: apparivano “un po’ anziani” e parlavano con voce normale, ma in una lingua sconosciuta. Entrambi sorridevano continuamente, probabilmente a causa del fatto che il labbro superiore appariva rialzato. Indossavano una tuta grigia aderente, un giubbotto accollato con bottoni lucenti e, sulle spalle, una corta mantella. In testa avevano un casco simile a cuoio, con due “dischetti” in corrispondenza delle orecchie: sul viso si notava l’ombreggiatura di una barba tagliata recentemente. Uno dei due esseri, ”il più anziano e più moretto”, cominciò a parlare alla teste, che non capì nulla (“sembrava cinese”). Ad un certo punto, gli tolse di mano, sempre sorridendo, il mazzetto di fiori ed una calza, esaminandoli, per poi avviarsi verso l’oggetto. La testimone lo seguì, protestando e chiedendo la restituzione, almeno, della calza: l’ometto sembrò capirla e le restituì una parte dei fiori. Quando giunse all’oggetto appoggiò una mano sullo sportello, che si aprì verso l’esterno, e gettò dentro i rimanenti fiori e la calza. La donna, da circa due metri di distanza, vide l’interno dell’oggetto: c’erano due piccoli sedili rotondi posti davanti ai due oblò laterali, collocati in uno spazio particolarmente ristretto. L’essere trasse allora dallo sportello un oggetto a forma di cilindro (un “rotolo” o un “lingotto”), di colore marrone e con la superficie liscia, lungo circa venti centimetri. Tenne questo oggetto all’altezza dello stomaco, puntandolo verso la teste, come se stesse per “fare una fotografia”. A questo punto, la donna, si preoccupò, tanto da allontanarsi con passo svelto dal luogo: nel far ciò, ebbe l’impressione che l’essere gli stesse porgendo l’oggetto marrone. Dopo alcuni metri si voltò e vide che i due esseri la seguivano con lo sguardo, sempre fermi vicino a “fuso”, parlando fra loro. Quindi proseguì il cammino, arrivando trafelata alla chiesa, dove raccontò quanto da lei visto a dei conoscenti. L’intera esperienza durò circa dieci minuti. Dopo circa mezz’ora, alcune persone, a seguito del racconto fatto dalla donna, si recarono sul posto: vi trovarono un buco nel terreno, come prodotto da un grosso palo appuntito, del diametro di dieci centimetri ed una profondità di quindici circa. Nella zona, prima e dopo l’evento, vi furono avvistamenti di un oggetto luminoso visto atterrare e decollare dal bosco in cui avvenne l’incontro, come pure l’osservazione di un ordigno volante a bassa quota sempre nei pressi della zona.

Poi non dimentichiamo i casi accaduti in Valmalenco, Valtellina, Pordenone, Udine, Treviso e nel Vicentino con cerchi nel grano, abduzioni, incontri ravvicinati del terzo tipo. Non da meno i fenomeni paranormali e avvistamenti avvenuti a Cavazzale, Lonigo, Caserma Ederle e il caso di Jennifer e Carlo accaduto negli anni ’90, dove due ragazzi si trovano davanti un essere con gli arti sottili e interessato alla ragazza.

Ma veniamo a qualcosa di più stupefacente e alquanto curioso “che fa pensare”.

Dal contattismo mondiale abbiamo appreso che ci sono stati accordi tra i governi tedeschi e americani con varie tipologie di alieni, e alcuni trattati contemplavano pure il rapimento di umani, cosa che a quanto pare ad un certo punto sembra essere sfuggita di mano, non essendoci più controlli e rendicontazioni da parte delle parti.

 

Detto ciò, non pensate che qui in Italia si sia fuori dagli accadimenti di importanza internazionale quali rapimenti/abduction, ecc. ebbene no. Infatti liberi ricercatori ed ufologi, come Antonio Chiumento, Corrado Malanga e pochi altri, affermano che basi aliene e rapimenti avvengono tutt’ora anche in Italia, specie nelle zone limitrofe ai presidi militari americani nel nostro territorio, come, ad esempio pare accada presso la Base americana di Aviano.

 

In un video dal titolo: Ipnosi di un addotto, dialogo di Corrado Malanga con un militare israeliano; si evince che durante una conferenza sui rapimenti alieni Corrado Malanga riporta proprio un dialogo tra lui e un militare israeliano coinvolto nel fenomeno delle interferenze aliene. Il militare israeliano afferma che il progetto, di cui egli fa parte, è iniziato con la seconda guerra mondiale. Gli addotti (cioè i rapiti dagli alieni) raccontano di cilindri trasparenti in cui sono conservati i corpi sia di alieni sia di esseri umani, e tra questi ultimi è stato riconosciuto pure il führer del Terzo Reich, ossia della Germania nazista, Adolf Hitler. Nello specifico dal minuto 33:00 in avanti è riportata la registrazione audio di una delle ipnosi ove il militare israeliano descrive le procedure, utilizzate durante le abduction (cioè i rapimenti alieni). Detto ciò, se diamo retta a queste ipnosi, appare chiaro che tutt’ora un egida aliena controlla questo pianeta ed il fatto conferma anche gli incontri dei tedeschi e degli americani con gli alieni negli anni 40 e 50 come raccontato precedentemente, del resto anche se i tedeschi hanno perso la guerra con gli americani “lo status razzista, non molto democratico” di questi popoli appare  molto simile.

 

Detto ciò, ripeto, non pensiamo che tutto questo sia lontano dall’Italia. Infatti, abbiamo basi americane in Italia. Specie la Base Americana di Aviano e ben sappiamo che, come accade a Dulce in Messico, dove vi è una base Americana vi è accesso anche a limitrofe basi aliene (ricordiamo lo scontro con gli alieni a Dulce). Come afferma Swerdlow nel suo libro: Blue Blood, True Blood, conflict & creation by Stewart A. Swerdlow, che tra l’altro sostiene, per l’appunto, che ci siano entrate al “Mondo sotterraneo alieno” proprio anche nelle nostre Alpi.

Proprio il professor Corrado Malanga, docente di chimica organica all’Università di Pisa, il primo a occuparsi in maniera seria, del fenomeno dei rapimenti alieni, “abduction”; sempre nel sopra citato video, afferma che dalle ipnosi sia su addotti maschi e femmine emerge che molti sono stati portati proprio sotto la base di Aviano, dalla base si scenderebbe attraverso un ascensore in una struttura sotterranea che porterebbe sotto una vicina collinetta poco lontana, oltre il territorio militare, dove il professore dice: “li c’è veramente un bel casino”, vi è il serpentone, la cavalletta, ecc. che operano rapimenti, inseriscono negli addotti micro chips di controllo: “il posizionale e l’emozionale” per esperimenti il cui interesse sarebbe la parte animica umana cercata per il fine dell’immortalità.

 

Ma quale è il pensiero di Malanga?

Per Malanga l’essere umano è semplicemente, un corpo fisico in vita grazie all’Anima. Le testimonianze apprese in fase di ipnosi, si possono riassumere in questi punti:

  1. Rapimento della persona da parte di esseri piccoli e grigi, solitamente accompagnati da un essere molto più grande avente sembianze di un sauro, una cavalletta o un umanoide con 6 dita e occhi simili a quelli dei rettili. In alternativa, il rapimento viene effettuato da dei militari umani, per conto sempre delle entità precedenti.
    2. Dopo il rapimento, l’addotto viene portato in basi militari occulte o su navi spaziali.
    3. Durante la prigionia vengono impiantati alla vittima dei chip e vengono effettuati esperimenti per tentare di trasferire Anima (parte della nostra essenza eterea) in altri soggetti alieni o copie fisiche dell’addotto.
    4. Durante gli esperimenti, Anima si stacca dal corpo del soggetto e può vedere cosa sta succedendo.
  2. Il soggetto viene riportato a casa e non ricorda nulla.
    6. Durante il rapimento cambia lo scorrere del tempo, il quale si blocca, tranne che per l’addotto e gli alieni o militari.

Non furono solo queste le scoperte incredibili del professore, il quale si imbatté anche in altre entità non fisiche, le quali parassitavano il corpo dell’essere umano, al fine di nutrirsi dell’energia di Anima. Tra queste troviamo anche i cosiddetti “Demoni”, i quali durante i colloqui avuti con loro, a precisa domanda affermavano non essere tali, ma entità aliene parassite. Grazie a queste ipnosi, si andava a delineare un nuovo scenario con l’uomo con la sua essenza, in continua lotta, cosciente o meno, contro altri esseri od entità. Ma ciò che stupì di più fu che non era solo Anima a soggiornare nel corpo dell’uomo, ma una triade: Mente, Spirito ed Anima. Risultò che Anima occupava le assi dello spazio e dell’energia, Spirito quelle del tempo ed energia, Mente quelle dello spazio e del tempo. Di conseguenza, Anima non possedeva la conoscenza del tempo, Spirito quella dello spazio, Mente quella dell’energia. Infatti, quando Malanga chiedeva ad Anima quanti anni avesse, gli veniva risposto che cosa significasse quella domanda, “dato che il tempo e lo spazio non esistono!” Tutto questo fece porre allo studioso interrogativi scomodi, come se in verità la Triade cristiana, formata da Padre, Figlio e Spirito Santo, non fosse altro, in realtà, che Anima, Spirito e Mente. D’altronde, come lui afferma spesso: “Le religioni sono una gran fregatura poiché ti spiegano quasi tutta la verità, ma ti nascondono la cosa più importante. Prendete consapevolezza della realtà”.

 

 

Le testimonianze dell’ufologo Antonio Chiumento, non da meno, confermano ancora una volta questa realtà aliena nei d’intorni di Aviano. Infatti, qui in Italia, la vera e propria “Area 51” sarebbe proprio nel pordenonese, a poca distanza dalla base americana di Aviano: qui si troverebbero anche numerosi alieni, appartenenti alla razza dei cosiddetti Grigi ed un giovane italiano sarebbe incaricato di tenere i contatti con gli extraterrestri. Secondo le affermazioni del professor Chiumiento, che da oltre 25 anni raccoglie testimonianze a sostegno della sua tesi, ci sarebbero prove certe dell’esistenza degli alieni sul suolo italiano da anni: egli stesso sarebbe in possesso di numerose fotografie che ritraggono i “Grigi” e che sarebbero state scattate all’interno di una loro astronave. Altre immagini, invece, ritraggono astronavi appartenenti a diverse razze aliene e fotografate nello spazio; in una di queste si vedrebbero la Luna, la Terra ed un’astronave aliena. Per cui se tutto ciò è vero, si confermerebbe ciò che affermano gli addotti sottoposti da Malanga a ipnosi, si comprenderebbe l’alto numero di persone che scompaiono in tutto il mondo, così in Veneto e Friuli, e non per ultimo, sarebbe chiaro pure il salto tecnologico della nostra società moderna. Poi ricordate che gli avvistamenti in questi luoghi non mancano; del resto come non ricordare i fatti accaduti a Mortegliano, Udine, la sera di sabato 11 febbraio 2012 dove diversi automobilisti di transito sulla strada Napoleonica raccontano di aver avvistato una misteriosa creatura, alta più di quattro metri, camminare sul ciglio della carreggiata, secondo il racconto dei testimoni oculari, aveva pelle grigia, gambe lunghissime e ricurve ed una testa tondeggiante terminante in una forma conica. Ma a parte l’eclatante caso di Mortegliano; vi ricordo che uno dei rari casi, in Italia di incontri ravvicinati con alieni i carne ed ossa è avvenuto proprio anche nei pressi del Cansiglio. Ne sono testimoni alcuni abitanti dell’Alpago. Il resoconto di questo caso è riportato in un rapporto dei carabinieri della compagnia di Sacile confluito poi nei faldoni dell’Aeronautica militare. Il caso risale al 7 aprile 2012, intorno alle 23.00; dal rapporto si evince che i testimoni bellunesi hanno riferito l’avvistamento in località Gaiardin di Caneva, nei pressi installazione militare denominata Sito G in disuso”. Mentre percorrevano la S.P. 61, direzione di marcia Caneva-Cansiglio, “improvvisamente notavano ferma in mezzo alla carreggiata una figura, verosimilmente un alieno alto circa 3 metri, gambe nodose, braccia lunghe, testa non proprio rotonda e due occhi azzurri acceso”.

Inoltre, sempre a Pordenone negli anni 80 era in auge anche una fantomatica associazione che si definivano “rettiliani”, poi alcuni esponenti confluirono nell’associazione Raeliana fondata da Claude Vorilhon, di Vichy e la cui rappresentanza in Italia si trasferì anni fa da Roma proprio a Pordenone, e guarda caso in questa zona ebbe da avverarsi anche il noto e curioso caso raccontato da Vittorio Mella: “Un rettiliano per amico”. Tutto ebbe inizio nell’estate del 1981. Già nella parte finale del suo servizio militare, svolto come vigile del fuoco ausiliario a Pordenone, quando costui, per una serie di accadimenti, si trovò prigioniero assieme a un “rettiliano”.

   Poi non dimentichiamo il caso riportato da Chiumento del cacciatore che nel greto del Tagliamento ebbe una “visione” inquietante incrociando un “essere” presumibilmente alieno, che a mio parere ricorda, per analogia, quelli visti in Valtellina, Valmalenco, ecc..

Non mancano neanche le strane scomparse.

Proprio per farsene un’idea sulle sparizioni che avvengo in zona, leggiamo nel Gazzettino di giovedì 5 aprile 2018 a pag.13, un interessante articolo da dove emerge che in Italia sono scomparse circa 52.990 le persone di cui si sono perse le tracce. In cima alla lista troviamo la Sicilia il Lazio, Lombardia e Campania. Ma anche nel Nordest “non si scherza”; le statistiche del commissario straordinario del governo: fra il 1974 e il 2017 sono scomparse 1543 persone in Veneto, 1585 in Friuli Venezia Giulia che ha solo un quarto di popolazione del Veneto. Mentre in Trentino Alto Adige ne sono scomparse 239. Ovvio che molti casi abbiano motivazioni e dinamiche che non centrano con la nostra ricerca, ma quando leggiamo di casi come l’anziano che si è volatilizzato entrando in un bagno senza finestre di un bar di montagna, o una ragazza sparita che non giunse mai dal fidanzato che l’aspettava, alcuni sospetti possono ricondurci a sparizioni da collegarsi alla realtà aliena, ovviamente per coloro che con mente aperta ci credono, non agli “ottusi della prossima evoluzione”. Detto ciò, da queste statistiche si evince che la maggior parte di sparizioni si incentra su regioni e luoghi in prossimità o corrispondenti a zone calde di apparizioni UFO e ipotetiche dislocazioni di basi extraterrestri suggerite da ricercatori e contattisti.

 

Anche in provincia di Treviso spesso vengono fotografati UFO. Ecco alcune interessanti foto scattate dall’amico Mario Sasso:

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  1. Dischi volanti sopra Cison di Valmarino (particolare). Foto Mario Sasso.

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  1. Dischi volanti sopra Soler di Cison di Valmarino. Foto Mario Sasso.

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  1. Gli oggetti che Mario Sasso fotografa prevalentemente tra Cison di Valmarino e Soler in un puzzle da lui stesso realizzato.

 

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In questa sequenza di foto scattate a Soler di Cison di Valmarino da Mario Sasso; è interessante osservare l’oggetto che sembra una navicella uscire da sotto terra (foto a sinistra) e librarsi poi in cielo (foto) a destra. Sappiamo, dal noto caso ufologico, conosciuto come “Caso Amicizia”, che questi alieni hanno un’alta tecnologia che riesce a compattare la materia per cui anche il terreno per far passare le loro navicelle, e una volta passate il terreno ritorna alla normale consistenza. Per cui sembra che questo accada anche a Soler come accadde a Pescara negli anni in cui perdurò il Caso Amicizia. Nel repertorio fotografico di Mario Sasso vedrete altre foto dove la navicella sembra uscire dalla montagna. Ricordiamoci che le basi sotterranee sono probabilmente lunghe chilometri, per cui credo sia molto vasta la rete di comunicazione sotto le Alpi. In merito a ciò riporto il ricordo di Silvano Moz di Revine che mi ha fatto sapere che verso

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Altra interessante foto che fa osservare l’oggetto che sembra una navicella uscire da sotto terra.

 

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Entità presumibilmente aliene fotografate in Valtellina dagli studi di Dario Giacoletto. Esseri simili sono stati avvisati anche in Veneto.

 

 

Accenno ai problemi della comprensione della realtà aliena e dei rapimenti o adozioni.

 

  Ora vi riporto due importanti e brevi estratti di resoconti di esperienze che evidenziano l’importanza di comprendere le adozioni o meglio i rapimenti che avvengono da tempo in tutto il mondo è solo un accenno per comprendere la profonda importanza delle dinamiche mentali e gli sconvolgimenti psicologici che comportano queste alte comprensioni per coloro che “schiavi dei sistemi sociali imposti”, deridono, rifiutano e non comprendono questa realtà aliena, ignari che, “Veritas Vos Liberat”: “…momenti di serenità si alternavano a momenti di profonda confusione e questo è chiaramente comprensibile dato che dopo anni o chissà, dopo centinaia e centinaia di anni siamo andati a smuovere falde profonde e quindi un assestamento è inevitabile….. ti accorgi a quel punto che non esistono più regole e le regole sono solo le tue, quelle che decidi tu. Non sono nemmeno regole, sono modi di essere e decisioni che prendi di volta in volta. Ti rendi conto che la vita non è come te l’avevano raccontata e anche della futilità dei dogmi e delle varie imposizioni. Con il passare dei giorni riesci a comprendere a vista d’occhio e a sensazione le persone intorno a te, captandone le debolezze, difficoltà, fragilità e mancanze, in maniera estremamente immediata e spontanea. La sensazione del tempo che non c’è, che non esiste, si riflette anche nel momento in cui ti fai una domanda ed ottieni internamente la risposta durante la formulazione della richiesta stessa. Col passare dei giorni la serenità, la tranquillità interiore, l’atarassia vera e propria aumenta costantemente e la sensazione è che non ci sia un fine corsa per questo stato di infinito semplice benessere”.

 

  “Quando contattai Malanga via mail per chiedere aiuto, ancora non pensavo ne agli alieni ne alle astronavi e degli Ufo non me ne importava niente . Per me esistevano i demoni e gli angeli , e senza un corpo ne un volto, esistevano le energie buone e quelle cattive e io vivevo con quelle cattive. Pero oltre a loro , c’era anche questo fenomeno delle abduction militari, che non riuscivo a collocare ne fra le une ,ne fra le altre. Feci il TAV, (test di auto valutazione per capire se si è adotti), non ottenni risposta immediatamente, ma non avevo bisogno di conferme, ero addotta e c’era dentro fino al collo. Compilare il TAV fu doloroso, rispondevo positivamente con naturalezza a domande che la gente considera assurde, mi impressionai a tal punto da stare male. Quella sera ebbi la febbre altissima. Scoprivo che le abduction militari erano solo una delle fasi di tutta questa storia, esistevano anche altri tipi di abduction, quelle che io chiamavo possessioni ,incubi, perdite di memoria , fobie e che il problema era molto più vecchio di quanto pensassi .Per tutta la mia infanzia fui terrorizzata da occhi che mi guardavano, da mani che mi afferravano e mi portavano via, le stesse mani che nei sogni ,da grande, mi davano le scariche elettriche nel momento in cui le toccavo. Vedevo le luci blu e sapevo che non dovevo guardarle, senno ci sarei entrata dentro”. Credo che ogni altra considerazione sia inutile dopo aver letto queste reali esperienze e non dimentichiamo che dobbiamo chiederci anche quante di quelle persone che scompaiono ogni anno possono essere legate alle abduction?. Per chi volesse approfondire consigli il mio libro: Alieni. Gli Archetipi custodi del mondo”. “la discesa sulla Terra delle grandi Guide spirituali”, testo reperibile in e-book sugli store nazionali e internazionali.

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Basi aliene

Dopo le mie ultime ricerche di ufologia e “Archeoalienismo”, sono venuto a contato con una persona che mi ha portato alcune interessanti prove che comproverebbero la presunta esistenza di una Base extraterrestre tra le Prealpi trevigiane e bellunesi. La cosa non mi ha stupito più di tanto, dato che basi aliene in Italia sembra essercene più di una, solitamente si crede siano realizzate in caverne sotterranee sotto la terraferma ed il mare.

Alcune di queste basi aliene, secondo alcune fonti, sarebbero nelle profondità del nostro Mar Mediterraneo, ad Ovest di Sardegna e Corsica, un altro posto sospetto si troverebbe tra Sardegna e Sicilia, un terzo posto tra la Trinacria e l’isola di Malta ed un quarto posto nel Mar Adriatico tra l’Italia e la Iugoslavia. Addirittura, secondo alcune fonti riportate in UFO International Magazine di Maggio 2015, pag. 91, ci sarebbero mappe militari vecchie di quarant’anni che indicherebbero cupole tonde sotto i nostri mari, probabilmente simili a quella trovata nell’estate del 2003 presso Carpazi sotto la montagna sacra Bucegi, in Romania. Infatti avvengono spesso avvistamenti di extraterrestri rettiliani, mantidi, grigi e nordici, ecc.; si pensi ad esempio i recenti casi accaduti in Valmalenco, o casi più vecchi come il “Caso amicizia” degli anni 50 a Pescara che confermava una base extraterrestre italiana di Alieni amichevoli di tipo nordico chiamasti W56 ed un’altra base di esseri avversari chiamati CTR con una Base sotto la capitale Romana. Tralasciando i nordici e i  pleiadiani, pare come abbiamo visto da alcuni studi su casi di abduction che alcune razze aliene lungi dall’essere così amichevoli, praticherebbero rapimenti, prelievi di campioni e impianterebbero micro chips, “il posizionale ed l’emozionale”, il cui materiale dopo esser analizzato risulterebbe, per l’appunto, non terrestre.

 

 

 

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Alla fine di questo excursus possiamo, renderci conto che qualcosa di vero deve comunque esserci. Non è un caso che in questo libro ne abbia raccolte più di trecento, alcune saranno anche le stesse conosciute con un nome diverso, ma sono sempre tante. Ed ecco confermato quanto descritto nel mio recente libro: UFO la Conferma, (https://www.ibs.it/ufo-conferma-con-elenco-di-ebook-lucio-tarzariol/e/9788835326588), dove evidenzio la recente notizia che le autorità militari statunitensi della Marina USA avrebbero ammesso l’esistenza degli UFO, nonché alla recente posizione della Chiesa che ha da poco adottato il vocabolo UFO “Unidentified Flying Objects” coniando il nuovo termine latino “Res Inexplicata Volantis”, per l’appunto “cosa volante non spiegata”, e non per ultime le dichiarazioni dell’FBI che hanno lanciato un messaggio, attraverso un memorandum, rivolto agli scienziati ed alle autorità militari affermando l’esistenza di velivoli extraterrestri pilotati da giganteschi esseri che visitano la nostra Terra fin dal 1947, specificando, addirittura, che provengono da un’altra dimensione spazio-temporale, cosa che trova correlazioni con le nuove intuizioni sulla fisica quantistica che sempre più pare portarci all’idea che viviamo in una “Matrix”, una “Creazione” dove la “Virtualità e lo studio fisico” aprono nuovi mondi e orizzonti prima impensabili dove la stessa fenomenologia Ufologica ci appare sotto una diversa “Luce,” in una nuova cognizione dimensionale e temporale prima non percepita.

Ma la cosa che più preoccupa sono i rapimenti/abduction che pare seguano interessi alieni verso la parte animica umana volta al fine dell’immortalità cercata da alcuni alieni oltre i confini della linearità temporale. Un mondo occulto e sconosciuto che pare violare la “Matrix” in cui viviamo.

Se pensate che lo stesso Einstein in una lettera a Schrödinger, datata 1935, affermava: “La vera difficoltà sta nel fatto che la fisica è un tipo di metafisica; la fisica descrive “la realtà”. Ma noi non sappiamo cosa sia “la realtà”, se non attraverso la descrizione fisica che ne diamo di essa”. Per cui aspettiamoci di tutto, del resto ben sappiamo che i nostri sensi sono solo impulsi a livello cerebrale, perciò penso che alla fine siamo noi a creare inconsapevolmente la fuori quello che chiamiamo “realtà” sotto l’egida degli Archetipi creatori. Il fatto più importante è stabilire la positività o la negatività delle interazioni aliene che sembra seguano la stessa dualità umana in una perenne battaglia di forze oltre la temporalità delle esistenze.  Lucio Tarzariol

 

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