Basi aliene e avvistamenti UFO tra Veneto e Friuli? a cura di Lucio Tarzariol

Basi aliene e avvistamenti UFO tra Veneto e Friuli? a cura di Lucio Tarzariol

 

Alien races: https://www.youtube.com/channel/UCSaZQZpz82vvtTOLsVpMXYA

  Inutile e scontato affermare che la nostra comprensione sulla realtà aliena debba trovare “il suo naturale sfogo evolutivo”. Inutile anche che oggi ci si ponga ancora la solita domanda: Siamo soli nell’universo? Certo che no, per cortesia, andiamo oltre. Esistono interazioni con altre entità che avvengono da sempre.

  Con questo scritto ho voluto solo mettere in evidenza la reale possibilità che sussista un mondo “archetipo”, ancora precluso all’uomo, come da sempre accadde. Per chi è al di fuori di queste ricerche la comprensione è difficile ed è logico che sia così dato che viviamo in un mondo controllato da “Poteri” e schemi imposti che regolano la comprensione dell’uomo già da quando è in fasce.

  Detto ciò, vorrei dire che questo testo è solo per quei pochi che con mente aperta diano una possibilità a loro stessi di capire ciò che li circonda, a loro vorrei portare la conoscenza di ciò che ho raccolto, i segnali, i dubbi, e le logiche tecnico scientifiche che comprovano la reale possibilità dell’esistenza di basi Aliene sotto le terre del Nord Italia.
Per farsene un’idea, basti leggere il Blue Blood, True Blood, conflict & creation by Stewart A. Swerdlow, dove l’autore ci racconta una diversa storia dell’umanità intrisa di complotti e rivalità tra razze aliene insediate nel nostro pianeta da migliaia di anni, tra cui una razza rettiliana le cui colonie vivrebbero ancora nella nostra “terra cava”, e udite bene ora, tra gli accessi dislocati in varie parti del mondo, vi sono citate, guardate un po’, anche le nostre Alpi.

Leggiamo testualmente: “Alcune grotte situate nelle Montagne Rocciose e nelle Sierras degli Stati Uniti occidentali sono ingressi alla Terra Interna, così come alcuni altri varchi che si aprono negli Ozarks e nei Monti Appalachiani (U.S.A.). Altre entrate si trovano nelle Alpi e nell’Himalaya. Vi sono inoltre numerosi ingressi sub oceanici, in particolare nelle fosse del Pacifico, nel Mar dei Caraibi e nelle catene montuose sottomarine dell’Atlantico, specialmente sulle o nei dintorni delle isole Azzorre, delle Canarie e delle Falkland. Tutte queste località sono fortemente presidiate dai governi locali e dalle forze speciali del N.W.O. [acronimo inglese per Nuovo Ordine Mondiale – N.d.r.].

Per cui se diamo retta a Swerdlow, sappiamo che abbiamo più entrate alla Terra Cava proprio nelle Alpi dove ci sarebbero una o più “Basi aliene”, che dovrebbero avere grandi estensioni, forse centinaia di chilometri, quindi coinvolgere anche le nostre Prealpi trevigiane, dove, guarda caso, Mario Sasso fotografa quasi quotidianamente oggetti non identificati.

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Sopra foto scattata da Mario Sasso

  Se così fosse, sempre secondo il libro di Swerdlow, nelle vicinanze dovrebbero sorgere anche un presidio governativo di particolare controllo, e un aeroporto militare con un ingresso artificiale. Detto ciò vi ricordo che nei nostri dintorni abbiamo la base americana di Aviano, una zona militarizzata tra le più importanti dell’Europa.

  A voi ogni conclusione, dopo aver visto le foto fatte da Mario Sasso e visionati i fatti e le coincidenze avvenuti in zona. Per quanto riguarda l’attendibilità di Swerdlow, posso dire che lo stesso David Icke, il noto autore di “storia alternativa”, si interessò alle testimonianze di Swerdlow nel suo libro
“Cronache dalla Spirale del Tempo” edito dalla Macro Edizioni. Icke rievoca Swerdlow con lo scopo di comprovare le sue affermazioni sul controllo ‘alieno’ del nostro pianeta da parte di entità “rettiloidi” o “rettiliane”, tema da lui ampiamente trattato.

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Sopra gli oggetti che Mario Sasso fotografa prevalentemente tra Cison di Valmarino e Soler in un puzzle da lui stesso realizzato.

  L’ufologo e docente Antonio Chiumiento, non da meno, guarda caso, già anni fa, sostenne l’esistenza di basi aliene a Pordenone, sostenendo che si trattasse dei noti “grigi” e riporta casi come quello avvenuto nel 1977, quando fu visto un disco volante di circa 50 metri di diametro stazionato sopra la base americana di Aviano e senza che ciò destasse allarme. mentre Dario Giacoletto, che asserisce l’esistenza di “Entità Beta”, ossia una delle tipologie di entità, o meglio organismi eterici alieni al genere umano presenti sulla Terra, afferma che “Tutte le foto di Mario Sasso, sono buone nel senso di genuine o interessanti”.

 Per cui, alla luce di tutti casi riportato in questo libro, mi chiedo veramente se qui vicino ci sia una “Base Aliena”. Qualcosa sta accadendo da tempo, “ho la vaga sensazione che accada da sempre”, ed è molto più vicino di quanto pensiamo. La nostra Vita sulla Terra sembra essere un inganno gestito da forze extraterrestri, intraterrestri e interdimensionali, e forse è per questo che chi sa tace su questa occulta verità. Ma mi vengono in mente altre domande: “sono questi gli Archetipi che hanno il compito di gestirci? Viviamo inconsapevolmente in una duale guerra di forze archetipe senza accorgerci? Se è così, qui abbiamo aperto un varco sulla nostra “Vera Esistenza” e siamo pronti a indagare”.

  Sembra proprio vero ciò che disse Stephen Hawking: “Il più grande nemico della conoscenza non è l’ignoranza, ma l’illusione della conoscenza.

  Tra Veneto e Friuli sono avvenuti i più curiosi avvistamenti di UFO e di incontri ravvicinati con entità aliene; molti anche nella pedemontana.
 Si ricordino gli avvistamenti nei pressi dell’aeroporto di Treviso, l’incontro con l’alieno di tre metri avvenuto in Cansiglio nel 2012, o quello avvenuto a Mortegliano sempre nel 2012, e quello simile avvenuto in laguna a Venezia. Non dimentichiamo i numerosi avvistamenti fotografati da Mario Sasso e altri ufficializzati, come la Mongolfiera “fantasma” sopra Farra d’Alpago: segnalata e poi scomparsa nel luglio 2011, la “lampada cinese” che non si spegneva, vista alzarsi lentamente nel 2013 nei cieli di Soler Cison, vista da un sito tra La Posa ed il Pian delle Femene; altro caso a Montaner il 8 agosto 2013 dove viene avvistato un ufo triangolare, altri casi a Rovigo, Quinto di Treviso, Villorba, Conegliano, l’atterraggio di un UFO a Carpesica il giorno di pasquetta 2013 che ha lasciato addirittura le sue tracce fisiche, e gli avvistamenti sul cielo di Vittorio Veneto e Pordenone ed altri casi non pubblicati di cui sono a conoscenza che sono avvenuti a Susegana dove alcuni anni fa sono apparse luci che proiettavano fasci luminosi a terra, altri casi a Col San Martino, Bagnolo, Tarzo ed infine le palle di fuoco viste a Limana e Revine Lago, dove ci sono stati, addirittura, avvistamenti ravvicinati, non conosciuti; come ad esempio dischi volanti visti a bassa quota volare sopra il distributore di Tovena, o alcuni piccoli esseri grigi di 80/90 centimetri visti aggirarsi di sera sul Pian delle Femene, incuriositi, intorno ad una macchina parcheggiata e avvistati dallo stesso proprietario della macchina circa dieci anni fa e che da quel giorno evita di andare in zona; e non per ultimo un altro caso sconosciuto a San Fior dove una persona di sera, uscendo di casa sentendo abbaiare i cani, si trovò nel giardino una sostanza gelatinosa di colore verde “fosforescente” che raccolta gli scompari fra le mani e guarda caso, chi non ricorda per analogia il caso a Belluno dove due cavalli avrebbero rigurgitato qualcosa di verde dopo un avvistamento UFO. A Pordenone negli anni 80 era in auge anche una fantomatica associazione che si definivano “rettiliani”, poi alcuni esponenti confluirono nell’associazione Raeliana fondata da Claude Vorilhon, di Vichy e la cui rappresentanza in Italia si trasferì anni fa da Roma proprio a Pordenone, e guarda caso in questa zona ebbe da avverarsi anche il noto e curioso caso raccontato da Vittorio Mella: “Un rettiliano per amico”. Tutto ebbe inizio nell’estate del 1981. Già nella parte finale del suo servizio militare, svolto come vigile del fuoco ausiliario a Pordenone, quando costui, per una serie di accadimenti, si trovò prigioniero assieme a un “rettiliano”.

  Poi non dimentichiamo il caso riportato da Chiumento del cacciatore che nel greto del Tagliamento ebbe una “visione” inquietante incrociando un “essere” presumibilmente alieno, che a mio parere ricorda, per analogia, quelli che avvengono nella Valtellina, Valmalenco, ecc. 
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Entità presumibilmente aliene fotografate in Valtellina dai studi di Dario Giacoletto. Esseri simili sono stati avvisati anche in Veneto.

Riporto qui i più eclatanti casi di avvistamenti e incontri ravvicinati con entità aliene, tralasciando quelli inediti pubblicati nel libro che è disponibile nei maggiori store nazionali ed internazionali o richiedibile in e book alla mail: reminiscenti@inwind.it.

https://youtu.be/xhIJ4iySiHs

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Sopra particolare di una foto scattata da Mario Sasso a Cison di Valmarino

1964

Estratto da Clypeyus anno 1 n. 25 maggio 1964. Il giornale riporta il caso avvenuto in Carnia nell’agosto del 1947. un sentiero lungo un torrente di montagna, il professor Luigi Rapuzzi detto “Johannis” vede davanti a sé, in un boschetto di abeti, un disco volante dal color rosso acceso, a forma di lenticchia, “incastrato” in un crepaccio del massiccio centrale Carnico. Lo strano oggetto aveva un diametro di circa 10 metri ed era sormontato da una cupola centrale con un’antenna telescopica. Avvicinatosi all’oggetto, scorge, a qualche decina di metri, due personaggi naniformi. Inizialmente, l’uomo li scambia per due pastorelli e li chiama indicando l’oggetto. I due, allora, si incamminano lentamente verso di lui; arrivati a pochi metri, il professore impietrisce di fronte a quegli strani esseri. Detto ciò, forse non è un caso, riporto un più recente avvistamento, avvenuto ad Aviano, se non ricordo male, che possiamo correlare a questo, in quanto come potrete vedere voi stessi nella foto, un disco rosso che sembra avere anche lo stesso diametro di quello avvistato da Johannis.

2012 Scrive Antonio Chiumento (l’ufologo che ha diffuso la notizia): “la stranissima creatura aliena presente in provincia di Udine sabato notte 11 febbraio 2012: è stata identificata dal giovane e coraggiosissimo teste (circa 24 anni) Leonard D’Andrea che l’ha osservata “da dietro” (a pochissimi metri di distanza!!!) e da un altro testimone, che si è rivolto a me e che l’ha osservata “di fronte”, al 200%!!! Quest’ultimo teste oggi mi ha detto che è dovuto andare al pronto soccorso perché preso da stato di ansia, nervosismo irrefrenabile, eccetera ed è letteralmente INDIGNATO nel leggere certi assurdi e denigratori commenti sulla rete in merito alla vicenda REALMENTE accaduta!!Intervista al testimone apparsa su Tele Pordenone”.

2012

Tempo fa era uscito un articolo di Gigi Sosso dal titolo: “Ufo in Cansiglio, ora c’è un dossier”, dove si parlava di un Alieno e alto più di 3 metri. Ed è, per l’appunto, uno degli avvistamenti registrati dall’Aeronautica.

 A scrivere il rapporto relativo all’avvistamento di un Alieno sono i Carabinieri della Compagnia di Sacile, in provincia di Pordenone. “In particolare – si legge nel rapporto dell’Arma, agli atti dell’Aeronautica – il 7 aprile 2012, alle 23 circa, in località Gaiardin di Caneva (PN), nei pressi di un’installazione militare denominata Sito G in disuso, persone non identificate, abitanti ad Alpago (BL), mentre percorrevano la Strada provinciale 61, direzione Marcia Caneva-Cansiglio, improvvisamente notavano ferma in mezzo alla carreggiata una figura, verosimilmente un alieno alto circa 3 metri, gambe nodose, braccia lunghe, testa non proprio rotonda e due occhi azzurri acceso. L’Essere, dopo 20/30 secondi, si allontanava direzione predetta installazione facendo perdere tracce”. dei rapporti relativi alle segnalazioni UFO.

2009

  Riporto ora una testimonianza di una persona che descrive specificatamente sfere metalliche avvistate sopra i laghi di Revine e che vuol mantenere l’anonimità: “Nel 2009 appena trasferito da Revine a Fratta, in una giornata uggiosa, noto dalla finestra del salotto che ci sono tre sfere che ruotano a pelo d’acqua sul lago di Lago. Purtroppo no posseggo la macchina fotografica. Rimangono in perlustrazione per 20 minuti buoni. Attraverso la strada per osservare meglio lo spettacolo. Una sfera se ne sta a circa 10 metri di altezza dall’acqua, ferma; le altre ruotano a un metro e mezzo dall’acqua con un movimento ellittico. Il diametro stimato delle sfere si aggira all’incirca, sul metro. Sembrano di metallo, non emettono luce, sono bellissime, poi spariscono ad una velocità pazzesca illuminandosi di una luce bianca, senza rumore. Un’altra testimonianza riporta che in zona sopra i laghi sono stati visti turbini energetici, che si spostavano intelligentemente e che aspiravano l’acqua sui laghi.

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Ora riporto un breve testo tratto dal mio libro sulla Storia del Contattismo terrestre che ci fa capre l’importanza del fenomeno UFO in Italia:

https://www.libreriarizzoli.it/ALIENI-Storia-Contattismo-Lucio-Tarzariol/eai978883588218/

….…..Detto ciò, ripeto, non pensiamo che tutto questo sia lontano dall’Italia. Infatti, abbiamo basi americane in Italia. Specie la Base Americana di Aviano e ben sappiamo che, come accade a Dulce in Messico, dove vi è una base Americana vi è accesso anche a limitrofe basi aliene (ricordiamo lo scontro con gli alieni a Dulce). Come afferma Swerdlow nel suo libro: Blue Blood, True Blood, conflict & creation by Stewart A. Swerdlow, che tra l’altro sostiene, per l’appunto, che ci siano entrate al “Mondo sotterraneo alieno” proprio anche nelle nostre Alpi.

Proprio il professor Corrado Malanga, docente di chimica organica all’Università di Pisa, il primo a occuparsi in maniera seria, del fenomeno dei rapimenti alieni, “abduction”; sempre nel sopra citato video, afferma che dalle ipnosi sia su addotti maschi e femmine emerge che molti sono stati portati proprio sotto la base di Aviano, dalla base si scenderebbe attraverso un ascensore in una struttura sotterranea che porterebbe sotto una vicina collinetta poco lontana, oltre il territorio militare, dove il professore dice: “li c’è veramente un bel casino”, vi è il serpentone, la cavalletta, ecc. che operano rapimenti, inseriscono negli addotti micro chips di controllo: “il posizionale e l’emozionale” per esperimenti il cui interesse sarebbe la parte animica umana cercata per il fine dell’immortalità……..

 

Ma quale è il pensiero di Malanga?

Per Malanga l’essere umano è semplicemente, un corpo fisico in vita grazie all’Anima. Le testimonianze apprese in fase di ipnosi, si possono riassumere in questi punti:

  1. Rapimento della persona da parte di esseri piccoli e grigi, solitamente accompagnati da un essere molto più grande avente sembianze di un sauro, una cavalletta o un umanoide con 6 dita e occhi simili a quelli dei rettili. In alternativa, il rapimento viene effettuato da dei militari umani, per conto sempre delle entità precedenti.
    2. Dopo il rapimento, l’addotto viene portato in basi militari occulte o su navi spaziali.
    3. Durante la prigionia vengono impiantati alla vittima dei chip e vengono effettuati esperimenti per tentare di trasferire Anima (parte della nostra essenza eterea) in altri soggetti alieni o copie fisiche dell’addotto.
    4. Durante gli esperimenti, Anima si stacca dal corpo del soggetto e può vedere cosa sta succedendo.
  1. Il soggetto viene riportato a casa e non ricorda nulla.
    6. Durante il rapimento cambia lo scorrere del tempo, il quale si blocca, tranne che per l’addotto e gli alieni o militari.

Non furono solo queste le scoperte incredibili del professore, il quale si imbatté anche in altre entità non fisiche, le quali parassitavano il corpo dell’essere umano, al fine di nutrirsi dell’energia di Anima. Tra queste troviamo anche i cosiddetti “Demoni”, i quali durante i colloqui avuti con loro, a precisa domanda affermavano non essere tali, ma entità aliene parassite. Grazie a queste ipnosi, si andava a delineare un nuovo scenario con l’uomo con la sua essenza, in continua lotta, cosciente o meno, contro altri esseri od entità. Ma ciò che stupì di più fu che non era solo Anima a soggiornare nel corpo dell’uomo, ma una triade: Mente, Spirito ed Anima. Risultò che Anima occupava le assi dello spazio e dell’energia, Spirito quelle del tempo ed energia, Mente quelle dello spazio e del tempo. Di conseguenza, Anima non possedeva la conoscenza del tempo, Spirito quella dello spazio, Mente quella dell’energia.

 

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