Alien Races: Solipsi Rai ed

Alien Races: Solipsi Rai ed

Il libro segreto dei Russi ci parla della Razza Solipsi Rai. Si afferma che è una razza armoniosa che ha una civiltà di 2 miliardi di anni. Non posseggono colonie e studiano lo sviluppo di altri pianeti. Provengono dalla costellazione del Cigno. Sono muniti di potenti armi per difendersi. Sarebbero per l’appunto, ciò che noi chiamiamo i grigi. Hanno un’arma talmente potente che usano per mantenere l’ordine galattico dalle interferenze di specie ostili e violente. Restano comunque una razza armonica in tutti gli aspetti, il loro principale leader si chiama Ymartyyn che ha parlato del genere umano dicendo che per il futuro del nostro pianeta abbiamo ancora 645 opzioni. Le scelte corrette dipenderanno dalla nostra capacità di muovere le persone nello spazio.

Entità Biologica Extraterrestre (EBE)
Il nome di questi alieni, noti anche come “Testa a Cuore”, è quello convenzionale con cui vengono identificati dal governo degli Stati Uniti. Sembrano essere di natura vegetale visto che assorbono energia direttamente dalla luce stellare. Essendo alti non più di un metro, sono spesso confusi da gente inesperta con i piccoli “Grigi” di Zeta 2. Mantide Religiosa. È un essere estremamente benevolo anche se il suono che emette, un continuo frinire e ticchettare, risulta molto fastidioso agli umani. È
alto dai due ai due metri e mezzo.

666.jpg

Vedendo l’immagine sopra di un reperto che si dice trovato a Gerusalemme, come non ricordare il dio egizio, che come ci ricorda Diodoro Siculo nelle sue “Historie” parlandoci della memore colonna in Nisia d’Arabia riportando le parole di Osiride quando il “dio stesso” ci dice che: “Non ha avuto dal seme l’origine Sua”; facile situarlo tra le EBE Entità Biologiche Extraterrestri, cosa comprovata anche da il ritrovamento di una Tomba a cura del KGB, vedere il mio video: https://youtu.be/jYB0YE7Zj6s. Poi se non bastasse, pensiamo agli altri reperti dell’antico Egitto scoperti in una ex casa del egittologo inglese Sir William Petrie a Gerusalemme. I manufatti, Dopo Il Loro ritrovamento sarebbero stati acquisiti dai rappresentanti del Museo Rockefeller. Qui a capire che c’è di falso e vero è difficile, ma per quanto riguarda la notizia riportata da Diodoro Siculo ne sono certo in quanto l’ho estratta dalla dalla mia cincquecentina delle Historie.

AVVISTAMENTI

  Alle Ebe si potrebbero collegare i riti della “Dea madre” che probabilmente nascondono l’atavico intervento alieno apportato alle creature primitive della Terra; non a caso affiorano sempre più argomentazioni e scoperte a supporto dell’esistenza di questa tesi.

  Nel 1992 l’archeologo
Howard Carter scoprì la tomba del mitico faraone Tutankhamen. Insieme a reperti di inestimabile valore, spiccavano le figure di due piccole mummie dalle dimensioni fetali. Una era sicuramente un feto mummificato, ma la seconda mummia, avvolta in bende sacre, non presentava una morfologia umana o meglio, terrestre.  L’essere aveva una gabbia toracica più larga ed alta della nostra, braccia e dita erano insolitamente lunghe, il viso terminava a punta, con zigomi sporgenti, il naso e la bocca erano minuscoli, la testa aveva la forma di “una pera rovesciata”. Questo identikit corrisponde in molti dettagli alla casistica delle
EBE, definite spesso “i Grigi”. Misteriosamente la mummia andò persa durante il suo trasferimento al Cairo, unitamente a un gran numero di foto.

  Roswell è il primo caso eclatante in cui appaiono i “Grigi”. Sono molti i testimoni, civili o ex militari, che nel Luglio 1947 videro i corpi di alcuni esseri alieni dalla pelle grigia sul metro e 20 di altezza. Questi esseri furono portati via prima dal luogo del crash e in seguito inviati a Forth Worth. Il video di Ray Santilli, inerente l’autopsia, mostra uno dei corpi alieni recuperati sul luogo del crash. I primi “Grigi” viventi di cui si parla più o meno apertamente nei testi di ufologia, sono quelli testimoniati dai coniugi Hill. Per mezzo della ipnosi regressiva gli Hill fecero alcuni disegni ed in seguito alcuni artisti li aiutarono a stilare una sorta di ‘identikit’. Altri casi di Abductions sin ebbero con Linda Cortile, Katharina Wilson, John Velez, Withley Strieber ed il noto John Lear, ex agente CIA, che accusò il governo USA di aver “stilato un contratto con i Grigi”, da lui stesso definito: ‘patto scellerato’. Successivamente anche Bob Lazar uscì dall’anonimato asserendo di aver lavorato per lungo tempo nella nota Area 51, dove sarebbero stati custoditi anche dischi volanti.

 
Un famoso caso di rapimento senza rilascio, attribuibile ai grigi e documentato nella “Domenica del Corriere” del 30 settembre 1962 che uscì, nelle edicole italiane, con un dossier di ben 5 pagine sulle testimonianze in merito agli avvistamenti di dischi volanti. Siamo in Brasile a Duas Pontes, un villaggio nei pressi della città di Diamantina, nello stato di Minas Gerais ed è la notte del 20 agosto 1962. La famiglia di Rivalino Mafra Da Silva, cercatore di diamanti, sta dormendo quando alcuni rumori provenienti dall’interno dell’abitazione spaventano i figli Raimundo, Fatimo e Dirceu. I tre, impauriti dai sinistri strepiti, non riescono a chiudere occhio e si mettono a pregare. Verso la mattina il più grande dei fratelli, Raimundo di 12 anni, esce all’aperto per prendere il cavallo; non appena giunto fuori dall’abitazione vede, poco lontano dalla porta, due sfere che librano nell’aria. Una di colore nero avente una protuberanza somigliante ad un’antenna ed una specie di coda, l’altra di colore bianco-nera avente le stesse caratteristiche. Entrambe le strane sfere emettono un sibilo ed emanano una fiamma intermittente. Raimundo spaventato chiama a gran voce il padre che, una volta uscito di casa, rimane quasi ipnotizzato dagli oggetti, i quali si fondono incredibilmente fra di loro sollevando una nube di polvere e scaricando del fumo giallo che ben presto satura tutta la zona circostante l’abitazione. Una volta avvicinatisi a Rivalino gli oggetti spariscono insieme al malcapitato.
 Nei giorni seguenti la vicenda furono intraprese numerose ricerche nella speranza, risultata poi vana, di trovare il padre dei tre fratelli brasiliani. La polizia locale non credette al racconto del figlio Raimundo circa l’andamento dei fatti e, sospettandolo di essere implicato in prima persona nella scomparsa del padre, cercò con ogni tentativo di farlo cadere in contraddizione per capire cosa fosse realmente successo. La versione del dodicenne circa la vicenda, però, era sempre la stessa: il padre era scomparso insieme ai globi. Venne pure effettuata una perizia psichiatrica sul ragazzino, ad opera del dottor Joao Antunes de Oliveira, la quale stabilì la sanità mentale dell’adolescente. Rivalino Mafra Da Silva non fu più ritrovato. Nei mesi a seguire emersero ulteriori particolari che non facevano altro che confermare il racconto del figlio, infatti si seppe che un certo Antonio Rocha, verso le 16:00 del giorno 19 agosto vide, mentre pescava in un fiume nei pressi della zona del misfatto, due oggetti a forma di globo che stazionavano sulla casa di Rivalino. Un altro aspetto curioso della vicenda fu fornito dal racconto di due colleghi di Rivalino, i quali dichiararono che tre giorni prima della scomparsa il povero Da Silva confidò loro di aver visto due strani piccoli esseri, intenti a scavare vicino a casa sua. Quando cercò di avvicinarli questi fuggirono fra i cespugli dopo di che si levò in aria un curioso oggetto rosso a forma di cappello. Non c’è che dire, un caso assolutamente incredibile rimasto a tutt’oggi irrisolto.

Da ricordare anche il caso del 20 gennaio 1978, in Mato Grosso, dove due ragazzini, Manuel Roberto e suo cugino Paulo, mentre stavano giocando sarebbero stati rapiti e portati a bordo di un oggetto volante luminoso. Manuel ha raccontato di avere incontrato, sul disco, otto 8 umanoidi di bassa statura, vestiti di rosso. Manuel, dopo essere improvvisamente scomparso, è stato ritrovato da solo, a Rondonopolis, a 500 km da casa, riferendo che il cugino Paulo era rimasto sull’oggetto volante. Non si saprà più nulla di Paulo.

 
Alcuni avvistamenti parlano di dischi volanti rossi e umanoidi vestiti di rosso, non a caso proprio in Equador sono state trovate strane statuette in terracotta rappresentanti esseri vestiti di rosso che sembrano proprio degli alieni associabili ai grigi.

Un altro caso simile, con esseri vestiti con collari rossi e disco volante rosso, è documentato dalla rivista Clypeus del maggio 1964. Il caso è avvenuto in Italia ed è uno dei primi casi di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo(IR3) degno di nota; il protagonista fu il professor Luigi Rapuzzi Johannis, un noto pittore e scrittore di fantascienza italiano che, mentre passava l’estate sui monti del Friuli Venezia Giulia, é stato vittima di un’inconsueta aggressione da parte di una coppia di extraterresti, (probabilmente i grigi). Questo avvenne appena 50 giorni dopo la prima segnalazione U.F.O.  Ecco il caso: Alle 09.14 del 14 agosto 1947, mentre percorre un sentiero lungo un torrente di montagna, il professor
Luigi Rapuzzi detto “Johannis” vede davanti a sé, in un boschetto di abeti, un disco volante dal color rosso acceso, a forma di lenticchia, “incastrato” in un crepaccio del massiccio centrale Carnico. Lo strano oggetto aveva un diametro di circa 10 metri ed era sormontato da una cupola centrale con un’antenna telescopica. Avvicinatosi all’oggetto, scorge, a qualche decina di metri, due personaggi naniformi. Inizialmente, l’uomo li scambia per due pastorelli e li chiama indicando l’oggetto. I due, allora, si incamminano lentamente verso di lui; arrivati a pochi metri, il professore impietrisce di fronte a quegli strani esseri.

I due alieni indossano una tuta color nero-azzurro composta di un materiale tipo “plastica”, su di essa si notano una cintura ed un collare di colore rosso acceso; vi sono collari simili anche ai polsi e alle caviglie. Le loro teste sono molto più grandi di quelle umane, sproporzionate rispetto al corpo che arriva a stento a 90 centimetri (in tutto sono alti 1.30 metri); il testimone li paragona a delle “caricature umane”; non sembrano avere capelli e indossano una specie di cuffia aderente di color marrone tipo passamontagna. La pelle dei loro volti appare di un colore verde che richiama quello dell’argilla bagnata; il naso appare diritto, sottolineato da un’incisione ad accento circonflesso (la bocca). Gli occhi sono enormi, color giallo-verde, sporgenti e rotondi; la pupilla è verticale, formata da una linea sottile come quella dei gatti o dei rettili. Anche se da lontano ricordavano la fisionomia umana, la completa assenza di ciglia e sopracciglia, la presenza di una pupilla verticale e di un anello che circonda la base degli occhi conferiscono comunque loro un aspetto assolutamente insolito.

ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOU TUBE! Per conoscere molte delle razze aliene che visitano il nostro pianeta.

Ogni giovedì sera alle ore 20.30 sul  nostro canale YuoTube:

https://www.youtube.com/channel/UCSaZQZpz82vvtTOLsVpMXYA

Fonti Articolo:
  • https://www.youtube.com/channel/UCSaZQZpz82vvtTOLsVpMXYA

Related Articles