Corea del Sud: il ceppo di COVID-19 che si sta diffondendo è 6 volte più contagioso

Corea del Sud: il ceppo di COVID-19 che si sta diffondendo è 6 volte più contagioso

La variante del virus individuata avrebbe raggiunto il paese asiatico attraverso un viaggiatore arrivato dagli Stati Uniti o dall’Europa tra marzo e aprile, prima che Seoul intensificasse le misure restrittive.

Secondo GISAID, un’iniziativa scientifica globale e fonte primaria di dati genomici dei virus influenzali e del nuovo coronavirus, il ceppo del nuovo COVID-19 che in queste ore si sta diffondendo in Corea del Sud proviene dall’Europa e dagli Stati Uniti e risulta sei volte più contagioso di quello originale emerso in Cina e Corea del Sud. L’organizzazione, nata per condividere le informazioni sulle sequenze di genoma virale gestite dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), classifica il SARS-CoV-2 in sei ceppi: S, V, L, G, GH e GR. In Cina, dove ha avuto origine il nuovo coronavirus, prevalgono S e V. Nelle ultime settimane, però, i Centri sudcoreani per il controllo e la prevenzione delle malattie (KCDC) hanno eseguito l’analisi di 526 campioni di genoma da pazienti con diagnosi di covid-19. La variante, che appartiene alla classe GH e che è circolata in gran parte nei paesi europei e negli Stati Uniti, è stata trovata in 333 campioni, ovvero nel 63,3% del totale, seguita dal ceppo V, rilevato in 127 campioni.

Ciò implica che il virus avrebbe raggiunto il paese asiatico attraverso un soggetto infetto arrivato dall’Europa e dagli USA a marzo e aprile, ovvero prima che Seoul intensificasse i controlli sui viaggiatori che arrivavano dall’estero. I primi casi di ceppo di GH del nuovo coronavirus sono stati individuati nei casi registrati nella provincia di Gyeongsang settentrionale tra marzo ed aprile. Diverse varianti sono state riscontrate nei campioni del genoma del coronavirus a febbraio e marzo, quando il paese ha riportato centinaia di casi collegati a una chiesa nella città di Daegu e un ospedale nella provincia di North Gyeongsang; in quel caso i ceppi erano quelli indicati con le lettere S e V, ritenuti meno aggressivi.

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