Svezia: rilevato improvviso aumento delle radiazioni nucleari nel Baltico

Svezia: rilevato improvviso aumento delle radiazioni nucleari nel Baltico

Rilevate alte concentrazioni di cesio-134, cesio-137 e rutenio-103.

Un picco delle particelle nucleari è stato rivelato nell’area del Mar Baltico nella giornata di venerdì 26 giugno. Livelli di isotopi prodotti dalla fissione nucleare più elevati del solito, ma ancora innocui per la salute umana, sono stati individuati dai sensori di radiazioni a Stoccolma. Ad intervenire sulla questione è stata l’Organizzazione del Trattato di Proibizione Completa dei Test Nucleari. Lassina Zerbo, capo dell’Organizzazione, ha pubblicato una mappa che mostrava il punto di probabile provenienza delle particelle nelle 72 ore precedenti dalla loro individuazione: un’area grande che copre la zona a nord di Danimarca e a sud della Norvegia, in Svezia meridionale, gran parte della Finlandia, paesi baltici e parte della Russia occidentale, incluso San Pietroburgo.”Si tratta certamente prodotti di fissione nucleare, probabilmente da una fonte civile “, ha dichiarato il portavoce dell’organizzazione, con sede a Vienna.

Fonte: https://www.dailymail.co.uk/news/article-8464891/Sensors-detect-rise-nuclear-particles-Baltic-Sea-global-body-says.html

L’Organizzazione a Sostegno del Trattato di Bando Complessivo dei Test Nucleari sovrintende una rete di centinaia di stazioni di monitoraggio che utilizzano la tecnologia sismica, idroacustica per verificare la presenza di test nucleari in qualsiasi parte del mondo. Una delle sue stazioni che scansionava l’aria alla ricerca di radionuclidi, ovvero le particelle radioattive rivelabili che possono essere trasportate per lunghe distanze dal vento, hanno rilevato all’inizio di questa settimana, livelli insolitamente alti di tre radionuclidi : cesio-134, cesio-137 e rutenio-103.

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