Germania: un vulcano non dormiente nel nord ovest

Germania: un vulcano non dormiente nel nord ovest

L’area tra Treviri, il Lussemburgo ed il Belgio si sta innalzando a un ritmo superiore alla media.

Aumentano gli indizi di un’attività vulcanica in Germania, tra le città di Treviri e Coblenza. A confermarlo è una ricerca pubblicata sulla rivista Geophysical Journal International e condotta dagli esperti dell’Università del Nevada, a Reno, e dell’Università della California, guidati da Cornè Kreemer dell’Università del Nevada. Attraverso i dati GPS gli studiosi hanno individuato un aumento dei movimenti della crosta terrestre; un sollevamento che potrebbe indicare un ritorno dall’attività vulcanica nell’area. “Nella regione dell’Eifel – dichiarano gli esperti – in particolare nella Germania centro-occidentale, tra le città di Aquisgrana, Treviri e Coblenza, abbiamo scoperto diverse prove di una trascorsa attività vulcanica, dimostrata dai laghi circolari noti come ”maar”‘. L’esempio indicato dagli esperti è il Laacher See, il bacino più esteso della zona e probabilmente prodotto da un‘eruzione avvenuta circa 13mila anni fa. “Non siamo in grado di stabilire se i pennacchi provenienti dal mantello che hanno prodotto possano essere ancora attivi. “Ci sono diversi indizi – aggiungono gli studiosi – che suggeriscono alcuni movimenti nelle profondità dell’Europa nord-occidentale“.

Germania: un vulcano non dormiente nel nord ovest

Usando i dati di migliaia di antenne GPS, gli studiosi hanno ricostruito un modello che ripercorre i movimento del terreno, scoprendo che una vasta zona centrata sull’Eifel, sul Lussemburgo, sul Belgio orientale e la provincia meridionale dell’Olanda in lento spostamento verso l’alto e verso l’esterno. “Dai dati in nostro possesso, riveliamo come l’Eifel sia l’unica regione nella quale il movimento del suolo risultava molto più accentuato del previsto’‘. I nostri studi confermano i risultati raccolti da una ricerca precedente, realizzata nella regione, secondo la quale ci sarebbero prove sismiche del movimento del magma nelle profondità del Laacher See. ”Le indagini – conclude Kreemer – confermano come l’Eifel sia un sistema vulcanico tuttora attivo“. Al margine dello studio gli esperti hanno rassicurato come questi segnali non indicano l’imminenza di nuove eruzioni o terremoti, anche se nuovi studi dettagliati dovranno chiarire eventuali rischi potenziali.

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