Fukushima: la fauna selvatica prospera nella zona di esclusione

Fukushima: la fauna selvatica prospera nella zona di esclusione

Dieci anni dopo uno dei più gravi disastri nucleari del 21° secolo, una nuova ricerca suggerisce come la fauna selvatica di Fukushima non sta solo sopravvivendo, ma prosperando in assenza dell’umanità. Una vasta e completa raccolta di foto naturalistiche, analizzate in uno studio pubblicato nel Journal of Frontiers in Ecology and the Environment, documenta come più di 20 specie abbiano ricolonizzato l’area intorno alla centrale nucleare, inclusi macachi, procioni, lepre giapponesi cinghiali. “I nostri risultati rappresentano la prima prova che numerose specie di animali selvatici sono ora abbondanti in tutta la zona di evacuazione di Fukushima, nonostante la presenza di contaminazione radiologica“, ha dichiarato James Beasley, biologo della fauna selvatica dell’Università della Georgia. 

A partire dal 2016, ai residenti è stato gradualmente permesso di rientrare nella zona, ma solo il cinque percento della popolazione è ritornata. Oggi l’area rimane in gran parte deserta, un vantaggio evidente per gli animali. In totale gli esperti hanno raccolto oltre 267.000 foto di animali selvatici, catturate in 120 giorni. Le immagini mostrano come diverse specie stanno fiorendo nella zona di esclusione, spuntando più frequentemente in aree completamente disabitate dagli umani. Il cinghiale, la specie più abbondante, è spuntato in oltre 46.000 fotografie ed è tre volte più diffuso nella zona disabitata dall’uomo rispetto all’area restante.

 

Fonti Articolo:
  • https://www.newsweek.com/like-chernobyl-wildlife-thriving-fukushima-decade-nuclear-disaster-1480869
  • https://www.newsweek.com/like-chernobyl-wildlife-thriving-fukushima-decade-nuclear-disaster-1480869

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