Strage familiare a Nuoro: il dramma di Maria Esterina Riccardi
Un figlio operaio forestale compie una folle azione omicida contro la propria famiglia e il vicino di casa.
Una tragica vicenda ha colpito la città di Nuoro, dove Maria Esterina Riccardi, anziana di 84 anni, è deceduta all’ospedale San Francesco a seguito della strage familiare avvenuta lo scorso settembre. Il responsabile della strage è stato il figlio della donna, Roberto Gleboni, operaio forestale di 52 anni.
La terribile sequenza di eventi ha visto Gleboni uccidere la moglie, due dei loro tre figli e anche il vicino di casa, prima di recarsi dall’anziana madre e compiere l’ultimo gesto estremo nei confronti di sé stesso. L’unico sopravvissuto alla furia omicida è stato il figlio 14enne di Gleboni, miracolosamente scampato alla morte.
Maria Esterina Riccardi, gravemente ferita al volto dal figlio durante l’aggressione, non è riuscita a riprendersi e era ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Francesco.
La strage ha avuto inizio il 25 settembre, quando Gleboni ha impugnato una pistola semiautomatica calibro 7.65 e ha iniziato la sua folle azione omicida. Dopo aver ucciso la moglie Maria Giuseppina Massetti con un colpo alla testa, si è diretto verso le camere dei figli, uccidendo la figlia maggiore Martina e i due più piccoli.
Successivamente, uscito di casa, ha incontrato il vicino Paolo Sanna, pensionato di 69 anni, e gli ha sparato. Non è chiaro se l’uomo abbia udito qualcosa o si trovasse lì per caso. Dopo di che, Gleboni si è recato all’abitazione della madre, sparandole e poi togliendosi la vita con un colpo alla tempia.
