Politica

Manovra economica: proposte di modifica e confronti politici

Possibili cambiamenti alla manovra e dibattiti tra partiti sulla politica economica

Manovra economica: proposte di modifica e confronti politici

Il governo sta valutando possibili modifiche alla manovra economica, su cui il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha lasciato aperta la porta. Tra le richieste di modifica della maggioranza spiccano il taglio del canone Rai, una nuova rottamazione delle cartelle e nuove norme sul Superbonus. Si prevede che tali questioni saranno discusse in un incontro del centrodestra nei prossimi giorni.

Una delle ipotesi emerse riguarda una possibile deroga per i Comuni rispetto al turnover della pubblica amministrazione previsto per il prossimo anno. L’Anci si è schierata a favore di questa richiesta, sottolineando i rischi per funzioni cruciali come la protezione civile, la polizia locale e i servizi educativi e sociali.

Un emendamento presentato da Forza Italia propone uno scudo penale per i reati fiscali minori nei casi in cui il contribuente si sia già regolarizzato. Il partito chiede anche un aumento delle pensioni minime, con assegni che dovrebbero passare da 614,77 a 617,89 euro nel prossimo anno e potenzialmente arrivare fino a 630 euro, coinvolgendo 1,8 milioni di pensionati.

Fratelli d’Italia propone di ridurre la tassazione sulle plusvalenze derivanti dalla vendita degli immobili beneficiati dal Superbonus. Si ipotizza anche una possibile revisione della tassazione sulle criptovalute, premiando gli investimenti a lungo termine.

Un’altra questione aperta riguarda i controllori del Mef nelle società partecipate, suscitando critiche da parte dell’Abi per le incertezze interpretative della norma e possibili profili di incostituzionalità. Le banche rivendicano il contributo alla manovra, sottolineando il maggior gettito derivante dal posticipo dell’utilizzo delle imposte anticipate.

Le modifiche al testo della manovra sono vincolate dalle indicazioni di rientro del Piano strutturale di bilancio. L’aspro confronto tra Giorgia Meloni e Elly Schlein sulla tutela dei diritti dei lavoratori ha evidenziato divergenze tra le due parti, con accuse reciproche riguardo alla difesa dei lavoratori e al salario minimo.

Il confronto è proseguito con interventi incisivi da parte di vari esponenti politici, tra cui Carlo Calenda che ha sottolineato l’importanza di affrontare seriamente la questione della recessione anziché concentrarsi su polemiche e battute.

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Schlein e Meloni – foto LaPresse