Bambino morto per dieta vegana: genitori accusati
Dettagli scioccanti emergono nel processo contro i genitori
Un bambino di soli quattro anni è morto a causa di malnutrizione, probabilmente a causa della stretta dieta vegana imposta dai genitori e dei discutibili rimedi naturali utilizzati per curarlo quando era malato. Il piccolo è stato poi imbalsamato e sepolto di nascosto in giardino. Questi sono i dettagli scioccanti che emergono nel processo contro i genitori, accusati della morte del bambino avvenuta nel 2020 ma scoperta solo nel dicembre del 2022.
Tai e Naiyahmi Yasharahyalah sono accusati di aver causato la morte del figlio, oltre che di negligenza, crudeltà e ostacolo alla giustizia. La polizia ha avviato un’indagine dopo aver scoperto i resti del piccolo Abiyah Yasharahyalah nella loro casa in affitto a Birmingham, in Inghilterra. Secondo quanto riportato dal tabloid britannico Daily Mail, il bambino, la cui nascita e morte non erano state registrate, era deceduto a causa di una malattia anni prima.
Il padre, 42enne, ha dichiarato alla polizia che Abiyah si era ammalato di ciò che pensavano fosse un raffreddore o un’influenza, e che stavano cercando di curare con rimedi naturali come zenzero e aglio crudi. Abiyah è stato tenuto a letto per diversi giorni mentre Tai Yasharahyalah ha eseguito un rituale di otto giorni nella speranza che guarisse, come riferito ai giurati. Successivamente, il bambino è stato imbalsamato con incenso e mirra prima di essere sepolto in forma privata.
All’esumazione del corpo è emerso che Abiyah soffriva di grave malnutrizione, fratture e altre malattie. La coppia stessa era in uno stato di magrezza e debolezza a causa della loro dieta, mentre la madre, 43enne, è stata descritta come scheletrica dalla polizia durante il suo interrogatorio iniziale.
L’accusa sottolinea che i genitori hanno trascurato il loro bambino, non fornendogli un’alimentazione adeguata e cure mediche, privilegiando invece le loro pratiche e credenze culturali a discapito del benessere del bambino, con conseguenze tragiche. I genitori sostengono che il loro comportamento era in linea con le loro convinzioni culturali, in particolare il rigido veganismo e il rifiuto della medicina occidentale, come ha spiegato il procuratore Jonas Hankin KC.
