Polemica transfobica: le scuse dell’assessore alla Cultura di Livorno
Le reazioni e le dimissioni richieste dopo i post offensivi sui social
La polemica si è accesa attorno a una serie di post considerati transfobici e offensivi condivisi sui social da Simone Lenzi, assessore alla Cultura di Livorno nella giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Luca Salvetti. Nel suo ultimo post, datato 30 agosto, Lenzi ha commentato l’opera “Woman” dell’artista Jade Guanaro Kuriki-Olivo esposta alla Biennale di Venezia, affermando: “Ci tengono a farci sapere che la donna quintessenziale ha la minchia. E no, non è che siamo borghesi scandalizzati. Siamo borghesi annoiati a morte da questo lavaggio del cervello, da questa prevedibilità, da questa predica continua”. Lenzi ha preso di mira diverse rivendicazioni, dal linguaggio inclusivo a forme espressive e identitarie della comunità LGBTQ+, criticando aspramente tali tematiche.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Lenzi, già noto per i suoi post polemici contro Il Fatto Quotidiano, ha ricevuto critiche dall’Arcigay, che si è dichiarato “enormemente costernato dalle parole scritte da un uomo delle istituzioni”, e dalle opposizioni di sinistra e dal Movimento 5 Stelle, che hanno chiesto le sue dimissioni. Valentina Barale, già candidata sindaca della sinistra livornese, ha dichiarato: “Lenzi si dovrebbe dimettere immediatamente e se non lo fa dovrebbe essere il sindaco a togliergli le deleghe. Se non accadrà presenteremo una mozione di sfiducia. È inammissibile avere un assessore alla Cultura che la pensa in questo modo”.


Successivamente, Lenzi ha tenuto una conferenza stampa in cui ha espresso le sue scuse, visibilmente provato. Ha dichiarato di essere “profondamente dispiaciuto” per aver creato imbarazzo all’amministrazione e per aver offeso delle persone. Ha sottolineato: “Soffro ogni volta che mi accorgo di aver potuto offendere qualcuno che in realtà non volevo offendere. Per quanto mi riguarda, ogni volta che ho fatto del male a qualcuno era come se lo avessi fatto a me stesso”. Lenzi ha riconosciuto l’errore commesso e ha annunciato che lascerà i social, ma manterrà l’incarico.
