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Il calvario di Raffaella Mennoia: la ricerca della verità sulla sua malattia

La storia di una diagnosi errata e la lotta per una seconda opinione

Il calvario di Raffaella Mennoia: la ricerca della verità sulla sua malattia

Tutto è iniziato con un disturbo alla gamba, ma nessuno avrebbe mai immaginato che si sarebbe trasformato in un vero e proprio calvario per Raffaella Mennoia, storica autrice e braccio destro di Maria De Filippi. Su social media, ha condiviso un lungo sfogo raccontando quanto accaduto alcuni anni fa.

Mennoia ha spiegato di aver iniziato a sottoporsi a una serie di analisi, visite e esami invasivi come l’elettromiografia, ma nessuno riusciva a capire la causa del suo problema. Dopo aver consultato diversi neurologi in Italia, ha notato che l’attenzione era principalmente concentrata sul sistema nervoso centrale, trascurando quello periferico, che definisce “la Cenerentola della Neurologia”.

Dopo molte visite, si è rivolta a un medico specializzato nel sistema nervoso periferico, che ha iniziato a indagare sul motivo della mancanza di forza nella sua gamba. È stata così diagnosticata con una malattia autoimmune, una neuropatia trattabile con immunoglobuline e cortisone. Ha dovuto sottoporsi a queste cure settimanali presso l’Ospedale Gemelli per due anni.

Tuttavia, a un certo punto, Mennoia ha iniziato a dubitare della diagnosi ricevuta. Dopo aver fatto delle ricerche, ha preso un biglietto e si è recata nel Minnesota per ottenere una seconda opinione. Dopo una serie di esami approfonditi, le è stata confermata una diagnosi diversa da quella precedente: non si trattava di una malattia autoimmune.

Mennoia ha sottolineato che non vuole mettere in discussione la professionalità dei medici, ma ha espresso la sua stanchezza e la speranza che nessun altro debba affrontare ciò che lei ha vissuto.