Cronaca

Violenza sessuale a Roma: l’orrore di un abuso e la lotta per la giustizia

La terribile aggressione subita da una studentessa e il percorso per l'arresto dell'aggressore

Violenza sessuale a Roma: l’orrore di un abuso e la lotta per la giustizia

Un terribile episodio di violenza sessuale ha scosso Roma lo scorso 8 maggio, quando una studentessa di 26 anni è stata vittima di un abuso da parte di un uomo che aveva ingannato con un pretesto alla fermata dell’autobus. L’uomo, identificato come Simone Borgese, un 39enne romano con precedenti per stupro nel 2015, ha attirato la giovane in auto sotto falsi auspici e l’ha condotta in una zona isolata per compiere l’orribile gesto.

La dinamica dei fatti si è svolta in via della Magliana, nella periferia ovest della Capitale, dove la studentessa, anche lei romana, è stata avvicinata dall’uomo che le ha chiesto indicazioni per raggiungere il Grande Raccordo Anulare. Approfittando di un momento di distrazione, l’uomo ha manipolato la situazione convincendo la giovane a salire a bordo dell’auto, per poi intraprendere un percorso che ha portato alla violenza.

Dopo l’aggressione, la vittima ha denunciato l’accaduto alle autorità, fornendo una descrizione dettagliata dell’aggressore. Grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza lungo il percorso, la polizia è riuscita a identificare l’uomo e procedere con il suo arresto. Simone Borgese è stato posto in custodia cautelare in carcere, su disposizione della magistratura, per rispondere dell’accusa di violenza sessuale aggravata.

Simone Borgese, già condannato per uno stupro nel 2015 ai danni di una tassista, era tornato in libertà nel novembre 2021 dopo aver scontato sette anni di carcere. L’uomo, separato e con una figlia minorenne, è stato protagonista di un altro episodio di violenza nel 2015, quando aveva aggredito una tassista di 43 anni minacciandola con un coltello e costringendola a subire atti sessuali.

Successivamente, nel 2022, Borgese è stato condannato nuovamente a due anni e 10 mesi di reclusione per aver molestato sessualmente una ragazza di 17 anni all’interno di un ascensore a Roma. La giovane lo aveva riconosciuto grazie alle foto pubblicate dai media dopo l’aggressione alla tassista.

Monica Lucarelli, assessora alle Pari Opportunità nella giunta capitolina, ha espresso profonda solidarietà alla vittima e alla sua famiglia, sottolineando la gravità dell’episodio e la necessità di offrire sostegno a coloro che hanno subito tali violenze.

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Staff
  • PublishedJune 6, 2024