Polemica di Hakim Ziyech sulle violenze ad Amsterdam
Le reazioni e le possibili conseguenze del post del calciatore marocchino
Una bufera si è scatenata attorno al post di Hakim Ziyech, il calciatore marocchino di 31 anni, centrocampista o attaccante del Galatasaray di Istanbul e della nazionale marocchina, già noto per le sue esperienze nell’Ajax e nel Chelsea. La polemica è nata da un suo post riguardante le violenze subite dai tifosi israeliani ad Amsterdam durante una partita di Europa League tra il Maccabi Tel Aviv e l’Ajax.
Nel post, accompagnato da una foto dell’aggressione, Ziyech ha scritto: “Se non si tratta di donne e bambini, scappano via”, aggiungendo poi “Palestina libera”. Queste parole hanno suscitato indignazione tra colleghi e tifosi, alimentando il timore di possibili scontri durante le partite del Maccabi, soprattutto quando la squadra giocherà a Istanbul contro il Besiktas il prossimo 28 novembre o se dovesse affrontare il Galatasaray o il Marocco.
Eran Zahavi, attaccante del Maccabi, ha risposto con fermezza al post di Ziyech, definendolo “stupido sostenitore del terrorismo” e chiedendo un intervento da parte dell’UEFA. Tuttavia, non è l’unico a invocare un’azione da parte dell’organizzazione calcistica europea, la quale per ora ha condannato fermamente gli incidenti e gli atti di violenza verificatisi ad Amsterdam prima e dopo la partita tra Ajax e Maccabi Tel Aviv.

L’UEFA ha dichiarato di confidare che le autorità competenti identifichino e puniscano il maggior numero possibile di responsabili di tali azioni, e ha annunciato che esaminerà tutti i rapporti ufficiali disponibili per valutare eventuali azioni disciplinari in conformità con il proprio quadro normativo.
Al momento non è chiaro se l’UEFA intraprenderà azioni disciplinari nei confronti di Hakim Ziyech per il suo controverso post.

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