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Aggressioni antisemite ad Amsterdam: condanna internazionale

Caccia all'ebreo dopo partita di calcio: reazioni e solidarietà

Aggressioni antisemite ad Amsterdam: condanna internazionale

Dura condanna internazionale per le aggressioni antisemite ai danni di alcuni tifosi israeliani avvenute giovedì notte ad Amsterdam dopo la partita di calcio di Europa League tra il Maccabi Tel Aviv e la squadra olandese Ajax, vinta dai padroni di casa per 5-0. Una vera e propria caccia all’ebreo si è verificata nella città di Anna Frank, nel giorno della commemorazione della Notte dei Cristalli, l’ondata dei pogrom antisemiti divampati su scala nazionale nella Germania nazista tra il 9 e il 10 novembre 1938 contro negozi, case e sinagoghe ebraiche, il primo atto dell’Olocausto.

I circa tremila tifosi della squadra israeliana rientreranno in Patria oggi, sabato 9 novembre, con quattro aerei appositamente messi a loro disposizione nonostante sia Shabbat. Si respira un clima teso in città e così il sindaco ha deciso di vietare le manifestazioni per tre giorni. Nel frattempo il corteo pro-Pal di Milano inneggia all’aggressione dei tifosi israeliani: “Applauso ai fratelli di Amsterdam”.

Cosa è successo:
La violenza antisemita è scoppiata dopo la partita di calcio di Europa League tra il Maccabi Tel Aviv e la squadra olandese Ajax. Criminali in scooter avrebbero setacciato la città alla ricerca dei tifosi del Maccabi per colpirli con bastoni e coltelli, ha dichiarato la sindaca della capitale, Femke Halsema, parlando di attacchi “mordi e fuggi”. “È un momento terribile per la nostra città… Mi vergogno molto del comportamento tenuto ieri sera”. Le autorità olandesi hanno condannato le aggressioni come antisemite, secondo quanto riporta la Cnn. La polizia ha poi scortato i sostenitori israeliani nei loro hotel per garantirne la sicurezza.

Fermate 63 persone, quattro delle quali risultano essere ancora in custodia, secondo quanto riporta il Guardian citando la polizia olandese. “Il pubblico ministero ha dichiarato che intende applicare la giustizia accelerata il più possibile”, ha detto il ministro della giustizia Van Weel aggiungendo che “la priorità assoluta è quella di identificare ogni sospettato”.

amsterdam frame da video X
Amsterdam frame da video X

Le reazioni:
Il giorno seguente centinaia di persone si sono radunate in Piazza Dam, ad Amsterdam, per una manifestazione di solidarietà pro-Israele, poi la decisione della sindaca della città di vietare le manifestazioni per tre giorni per evitare disordini. Parole molto dure sono arrivate un po’ da tutte le parti del mondo. Anche la premier Giorgia Meloni ha espresso “profonda preoccupazione per quanto accaduto”. “L’antisemitismo dilagante è inaccettabile e spaventoso ed è nostro dovere garantire piena sicurezza ai cittadini di religione ebraica. Le aggressioni di Amsterdam sono una ferita profonda che si rinnova e dimostrano come l’antisemitismo sia una piaga che infesta la nostra società e che mina la convivenza civile. Esprimo la mia solidarietà agli israeliani aggrediti e alle comunità ebraiche”, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Aggressioni Amsterdam tifosi israeliani - Post su X di Matteo Piantedosi
Aggressioni Amsterdam tifosi israeliani – Post su X di Matteo Piantedosi

“L’antisemitismo non è mai morto, pensavamo di averlo sepolto e invece era sotto a un cumulo di sabbia. È una malattia della società che adesso torna a diffondersi con una violenza che da ebrea laica mi fa paura”, ha dichiarato in un’intervista a Repubblica, Lia Levi, l’autrice scampata alla Shoah. “Non riesco a capire perché delle scelte di Israele debba rispondere un qualsiasi ebreo che si trovi in qualsiasi punto del globo. Abito a Roma, a Trastevere, dove hanno bruciato le pietre d’inciampo: che senso ha uccidere i già uccisi?”. “Quello che è avvenuto ad Amsterdam, con una vera e propria caccia agli ebrei, ricorda il periodo più buio e di orrore dell’Europa. Occorre reagire, non si può rimanere inermi di fronte a una nuova Notte dei Cristalli”, ha dichiarato Alessio D’Amato, responsabile Welfare della Segreteria nazionale di Azione.

Questo invece il commento del leader della Lega Matteo Salvini: “Hanno fatto entrare carrettate, anzi barconate di islamici e poi si stupiscono se gli islamici, nel nome del loro estremismo danno la caccia all’ebreo”.