Polemiche sul limite di 45 giorni alle intercettazioni: approvato disegno di legge
Controversie politiche sull'impatto della nuova normativa sulla criminalità organizzata
Il Senato ha approvato il disegno di legge presentato dal deputato di Forza Italia Pierantonio Zanettin, nonostante le proteste delle opposizioni. La norma stabilisce un limite di 45 giorni alle intercettazioni, con il voto favorevole dei senatori di Italia Viva insieme alla maggioranza.
La nuova legge prevede che i pubblici ministeri possano prorogare le intercettazioni solo in casi eccezionali e per reati specifici, come quelli legati alla criminalità organizzata. Questo provvedimento è stato fortemente voluto dagli esponenti politici di Silvio Berlusconi e è stato definito dall’ex pm di Palermo, Roberto Scarpinato, come lo smantellamento di uno strumento investigativo fondamentale.
Il disegno di legge è composto da un unico articolo che stabilisce che le intercettazioni non possano superare complessivamente i 45 giorni, salvo in casi eccezionali debitamente motivati. Questa normativa è la terza parte di una più ampia riforma sulle intercettazioni, nata da un’indagine durata mesi in Commissione Giustizia, che ha già visto il divieto di intercettare le conversazioni tra avvocato e cliente e la riforma della disciplina del sequestro di smartphone e pc.
Le opposizioni sono state ferocemente contrarie, accusando il governo Meloni di favorire la criminalità organizzata con questa normativa. Alfredo Bazoli, capogruppo del Pd in commissione Giustizia, ha criticato il limite di 45 giorni come troppo stretto, mettendo a rischio indagini importanti, come quelle per omicidio, strage, corruzione, bancarotta fraudolenta e violenza sessuale.
Angelo Bonelli, leader di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi Sinistra, ha definito il ddl Zanettin come un regalo alla criminalità organizzata, sottolineando come questa normativa possa compromettere indagini cruciali. Ha inoltre criticato la maggioranza di destra per ostacolare l’attività investigativa della magistratura.

Le polemiche non si sono fermate qui, con accuse dirette alla Premier Giorgia Meloni di favorire la criminalità organizzata e di compromettere indagini importanti. Bonelli ha sottolineato che con questa legge persino un mafioso come Messina Denaro sarebbe ancora libero. Il voto di oggi rappresenta un punto di non ritorno per chi aveva dubbi su Renzi.
