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Emergenze aeree: Ryanair sotto accusa per guasti ripetuti

Preoccupazioni sulla sicurezza dei voli e la manutenzione dei velivoli

Emergenze aeree: Ryanair sotto accusa per guasti ripetuti

Dopo circa 40 minuti dal decollo, un aereo Ryanair partito da Brindisi alle 11:50 e diretto a Londra con 179 passeggeri a bordo è stato costretto a tornare indietro a causa dell’accensione di alcune spie. Non è stata dichiarata nessuna emergenza a terra e il velivolo è atterrato regolarmente sulla pista dello scalo pugliese. I passeggeri sono stati fatti scendere in modo ordinario e l’aereo è stato sottoposto ad alcuni controlli, senza segnalazioni di emergenze. Il velivolo è ripartito per Londra poco dopo le ore 14. Questo episodio rappresenta il quarto caso di guasti o problemi sugli aerei Ryanair in appena 10 giorni, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza dei voli e la manutenzione dei velivoli.

Nei tre casi precedenti, si è verificato un problema al sistema di protezione del motore dal fuoco su un volo proveniente da Memmingen, in Germania, diretto a Brindisi. In un altro episodio, il motore di un aereo Ryanair è andato a fuoco mentre era in fase di rullaggio a Brindisi, in partenza per Torino, con evacuazione dei passeggeri tramite gli scivoli di emergenza. Inoltre, si è registrato lo scoppio degli pneumatici di un aereo della stessa compagnia in fase di atterraggio a Bergamo, danneggiando la pista.

Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha dichiarato che la situazione solleva interrogativi sulla sicurezza dei voli e la manutenzione dei velivoli, chiedendo risposte precise da parte della compagnia aerea. Melluso ha sottolineato che l’aumento dei guasti e dei problemi sugli aerei potrebbe influenzare le decisioni dei passeggeri e causare danni economici agli utenti.

Oggi, Ryanair ha annunciato la decisione di lasciare tre aeroporti tedeschi a causa dei costi elevati, riducendo le rotte su Dortmund, Dresda e Lipsia e tagliando i voli su Amburgo del 60%. Anche i voli verso Berlino subiranno una riduzione del 20%. La compagnia aerea ha attribuito questa scelta al mancato intervento del governo tedesco nel ridurre le tassi sul traffico aereo, ostacolando la ripresa e la crescita del settore.