Chico Forti smentisce le accuse: nessun coinvolgimento nei presunti piani di zittire giornalisti
Chico Forti nega categoricamente di aver pianificato azioni contro giornalisti. L'avvocato Radice smentisce le accuse e la Procura di Verona indaga sul caso.
La notizia è stata smentita categoricamente da Andrea Radice, uno degli avvocati di Chico Forti, l’ex surfista e imprenditore che è tornato in Italia dopo aver trascorso 24 anni di carcere a Miami per l’omicidio di Dale Pike. Il caso riguarda un presunto episodio in cui un detenuto del carcere di Verona avrebbe affermato che Forti gli avrebbe chiesto di zittire Marco Travaglio, Selvaggia Lucarelli e un’altra persona. Tuttavia, secondo l’avvocato, non c’è alcun fondamento di verità in queste affermazioni. Radice ha dichiarato: “Forti mi ha assicurato di non aver mai compiuto né nemmeno pensato a ciò che il detenuto sostiene”.
La Procura di Verona ha avviato un’indagine sul caso, attualmente contro ignoti e senza ipotesi di reato. Radice, insieme al collega Carlo Dalla Vedova, sta ancora valutando se far sentire il loro assistito in procura. Riguardo ai presunti trattamenti privilegiati ricevuti in carcere, Radice ha chiarito: “Il fatto che abbia dichiarato di essere stato trattato bene all’arrivo dagli Stati Uniti è comprensibile, ma rispettiamo le norme di cortesia e di integrazione per chi proviene da un contesto diverso”. Ha inoltre aggiunto che Forti viene trattato alla stregua di tutti gli altri detenuti, indipendentemente dalla sua notorietà.
