Tragedia a Gaza: attacco mortale contro scuola Unrwa
Israele attacca scuola a Gaza: vittime civili e emergenza umanitaria
Nella notte si è verificata una nuova tragedia che ha causato la morte di 37 civili, secondo quanto riportato da fonti ospedaliere a Gaza. L’attacco è avvenuto contro una scuola dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso dei profughi palestinesi, che ospitava migliaia di sfollati nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia. Ismail al-Thawabta, portavoce dell’Ufficio governativo dei media di Gaza, ha dichiarato che vi sono stati numerosi morti e feriti, tra cui molte donne e bambini.
Israele ha affermato di aver attaccato la scuola sostenendo che al suo interno operassero terroristi di Hamas e della Jihad islamica appartenenti alla forza Nukhba, che avevano preso parte a un attacco omicida il 7 ottobre contro comunità israeliane. Il portavoce militare delle Forze di difesa israeliane ha aggiunto che i terroristi utilizzavano la struttura come rifugio e che erano state adottate misure per ridurre il rischio per i civili non coinvolti.
La Nukhba è l’unità d’élite di Hamas, composta da combattenti scelti. Il capo dell’unità, Billal al-Kedra, è stato identificato come la mente principale dell’attacco del 7 ottobre e è stato successivamente ucciso da Israele.
Le immagini delle vittime civili e della disperazione dei sopravvissuti si diffondono sui social media. L’ambasciata palestinese in Romania ha sottolineato che nessuna scuola dovrebbe mai essere un obiettivo di attacco.
L’Unrwa ha lanciato un appello per un immediato cessate il fuoco, evidenziando le condizioni drammatiche della popolazione a Gaza e il rischio di un’epidemia di colera a causa della mancanza di accesso all’acqua pulita e delle temperature estive. La guerra ha causato il collasso del sistema alimentare e sanitario, con conseguenze catastrofiche per bambini e famiglie.
Secondo l’Unicef, i mesi di conflitto hanno distrutto terreni agricoli, causato la morte del bestiame e decimato la flotta peschereccia, portando a gravi restrizioni nell’importazione di beni e forniture umanitarie a Gaza. I dati dell’Unicef indicano che la povertà alimentare è aumentata in modo allarmante, con il 90% dei bambini che sopravvive con diete estremamente limitate.
La situazione nella Striscia di Gaza solleva interrogativi sulla possibilità che si stia verificando un genocidio, considerando i criteri che definiscono tale termine. I dati raccolti dall’Unicef evidenziano un peggioramento delle condizioni di vita e nutrizionali dei bambini, con un aumento significativo della povertà alimentare rispetto agli anni precedenti.
