Eccesso ponderale in Italia: dati e tendenze
Analisi sull'obesità e il sovrappeso nella popolazione italiana
Secondo i dati della sorveglianza Passi e Passi d’Argento dell’Istituto Superiore di Sanità, nel biennio 2022-2023, circa il 40% degli italiani adulti è in eccesso ponderale, di cui il 30% è in sovrappeso e il 10% è obeso. Questi dati sono stati raccolti coinvolgendo l’80% delle Asl, con un campione di 275 persone ciascuna.
È interessante notare che l’eccesso ponderale è più comune negli uomini rispetto alle donne, nelle persone con difficoltà economiche e in coloro con un basso livello di istruzione. Inoltre, le Regioni meridionali presentano una maggiore incidenza di persone in sovrappeso e obese rispetto al resto del Paese, con Molise, Campania, Basilicata e Puglia che detengono il primato per la quota più alta di persone in eccesso ponderale, arrivando a coinvolgere quasi la metà della popolazione residente.
Le analisi mostrano che, sebbene a livello nazionale non ci siano variazioni significative nell’eccesso ponderale nel tempo, ci sono differenze geografiche e di età rilevanti. Il sovrappeso è in aumento nel Sud, mentre l’obesità è più diffusa nel Nord. Queste tendenze sono più evidenti nelle fasce di età più giovani, mentre tra i 50-69enni si registra una riduzione di entrambe le condizioni.
È preoccupante notare che solo meno della metà delle persone in eccesso ponderale ha ricevuto consigli da parte del medico per perdere peso. Inoltre, l’attenzione degli operatori sanitari è maggiormente focalizzata sulle persone obese piuttosto che su coloro in sovrappeso, nonostante il fatto che il consiglio medico possa essere un forte incentivo per intraprendere un percorso di dimagrimento.
La situazione peggiora nelle Regioni meridionali, dove l’attenzione dei medici verso il problema del peso è ancora più scarsa. Inoltre, il consiglio di praticare attività fisica per le persone in eccesso ponderale è ancora meno frequente.
Per quanto riguarda l’alimentazione, il consumo raccomandato di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno non è ancora una pratica diffusa tra gli italiani adulti. Solo il 45% consuma almeno 3 porzioni al giorno, mentre solo il 7% rispetta la quantità raccomandata. Le donne, le persone con minori problemi economici e gli anziani sono più propensi a seguire una dieta equilibrata, ma la tendenza si riduce negli over 65.

