Terremoto Albania: danni ingenti e crolli. Il primo bilancio

Terremoto Albania: danni ingenti e crolli. Il primo bilancio

Le prime immagini realizzate dal luogo dell’epicentro mostrano diverse case distrutte. Il sisma non ha causato, però, feriti gravi.

Il terremoto che ha colpito l’Albania nella giornata di ieri alle 6:26 ore locali ha prodotto una serie di danni ingenti, soprattutto nell’area epicentrale. Il primo movimento del 5,3 magnitudo con epicentro a 15 chilometri a sud est della città di Korce ad una profondità di 14 chilometri, è stato seguito da un’altra importante scossa, ad una profondità di 18 chilometri in una zona al confine con la Grecia e il Macedonia settentrionale.

I tremori minori continuarono a Korce e nella zona meridionale di Gjirokaster, al confine con la Grecia settentrionale, per l’intera giornata di ieri ed oggi gettando la popolazione nel panico. Cinque persone sono rimaste ferite a causa del crollo di un’abitazione. Ma la situazione, come detto, è ancora in evoluzione con numerose scosse di assestamento e nuovi danni che si aggiungono alle già stremate strutture dell’area rurale. Il primo comunicato ufficiale del governo albanese descrive una situazione difficile tra i villaggi di Floq e Dvoran, dove i crolli avrebbero interessato tra le 50 e le 70 abitazioni; in molti casi si tratta di case vecchie e inabitate. Dieci sono le strutture danneggiate ad Qafezeze e venti a Vidohove. Non si registrano feriti gravi.

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