Hiroshima: scoperto nuovo minerale prodotto dell’esplosione atomica

Hiroshima: scoperto nuovo minerale prodotto dell’esplosione atomica

Granelli simile al vetro sono stati scoperti in abbondanza in una spiaggia nei pressi di Hiroshima. Sarebbero le tracce della città distrutta.

Uno studio condotto dal geologo Mario Wannier ha stabilito che una varietà di strane particelle vetrose, trovate su una spiaggia vicino ad Hiroshima, rappresenterebbero i resti della città distrutta dall’esplosione della bomba atomica nel 1945. Sono particelle aerodinamiche e dalla forma arrotondata, molto simili alle particelle sferiche scoperte nei campioni di sedimenti presenti nella zona di confine tra il Cretaceo e il Terziario. Si tratta di uno strato sottile presente nella crosta terrestre risalente al 66 milioni di anni fa, quando i dinosauri si estinsero a causa dell’impatto di un asteroide. La potente esplosione produsse delle gocce di materiale vetroso che dapprima furono proiettate verso l’atmosfera e poi ricaddero sulla terra.

Le particelle analizzate hanno una significativa varietà: alcune somigliano a quelle formate dopo l’impatto di un oggetto spaziale, altre ricordano la gomma, mentre altre ancora includevano una varietà di materiali rivestiti in uno o più strati di vetro o silice. Secondo gli studi un chilometro quadrato di sabbia della spiaggia nell’area, conterrebbe tra 2.200 e 3.100 tonnellate di queste particelle. La scoperta conferma come le condizioni generate al momento dell’esplosione della bomba siano state davvero estreme, con temperature superiori a 1800 gradi. Le particelle sono state ribattezzate hiroshimaita per sottolinearne la loro possibile origine.

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